Marsiglia: poca acqua per tutti

Papa Benedetto XVI, nell’Angelus di domenica scorsa, ha ricordato l’importanza dell’acqua per i diritti dell’uomo, sottolineando che giovedì 22 marzo si celebrerà la giornata mondiale dell’acqua: “Cari fratelli e sorelle, ieri si è concluso, a Marsiglia, il VI Forum mondiale dell’acqua, e giovedì prossimo si celebrerà la Giornata mondiale dell’acqua, che quest’anno sottolinea il fondamentale legame di tale preziosa e limitata risorsa con la sicurezza alimentare. Auspico che queste iniziative contribuiscano a garantire per tutti un accesso equo, sicuro e adeguato all’acqua, promuovendo così i diritti alla vita e alla nutrizione di ogni essere umano e un uso responsabile e solidale dei beni della terra, a beneficio delle generazioni presenti e future”.
Ma dal IV Forum mondiale dell’acqua è arrivata solo una generica dichiarazione di intenti: ‘dal tempo delle soluzioni al tempo degli impegni’; ed altrettanto generici sono risultati gli impegni per ‘migliorare la vita di miliardi di esseri umani che ogni giorno soffrono a causa della mancanza di acqua o di igiene’, portando la tematica dell’acqua in cima all’agenda del Vertice della Terra Rio+20. Ma i dati annunciati parlano di grave crisi idrica: nel mondo 800 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile mentre 2,5 miliardi non beneficiano di adeguati sistemi igienico-sanitari. E’ maggiore il numero di bambini che muoiono ogni anno per motivi e malattie del tutto evitabili come la diarrea, causata dall’assunzione di acqua contaminata e dalla mancanza di igiene, rispetto alle persone che muoiono di malaria, morbillo e AIDS.
In effetti il documento più significativo di questo Forum era stata una dichiarazione ministeriale che conteneva alcuni aspetti legati alla problematica dell’acqua, in cui figuravano i concetti di ‘sviluppo sostenibile’, di ‘implementazione del diritto all’acqua’, di ‘interazione tra acqua, energia e alimentazione’, di ‘accesso ai più vulnerabili’, che non hanno certamente chiarito il ruolo delle industrie ed il concetto di ‘bene pubblico’; solo Felipe Quispe, ministro dell’Ambiente e dell’Acqua della Bolivia, ha rifiutato di firmare la dichiarazione ministeriale contestando la “pianificazione finanziaria strategica e sostenibile, basata sulla combinazione adeguata dei contributori pubblici, finanziatori privati, e canali bilaterali e multilaterali”. Inoltre, i dirigenti governativi hanno sottolineato la necessità di adottare “politiche coerenti tese allo sviluppo dell’economia verde e alla tutela degli ecosistemi, generatrici di una crescita sostenibile e di occupazione”.
Questa dichiarazione ministeriale ha insistito sull’urgenza di ‘proteggere il pianeta blu’, inserendo la questione nell’acqua nelle strategie di lotta ai cambiamenti climatici e alla desertificazione e per la tutela della biodiversità, guardando già all’appuntamento di giugno ‘Rio+20’, sottolineando la centralità del buon governo per una ‘gestione democratica ed equa’ delle risorse idriche e sull’importanza della cooperazione internazionale in vista dell’Anno internazionale della cooperazione per l’acqua del 2013. Di contro, accanto all’ufficialità del Forum, si è svolto anche il Forum alternativo mondiale dell’acqua, in cui si è dichiarato che l’acqua è un bene comune e un diritto universale, non una merce il cui costo va definito in base alla regola dell’offerta e della domanda. E soprattutto, che non va affidato alle multinazionali già responsabili non solo di drammi ecologici e umani, ma anche di una immensa richiesta di acqua per far funzionare mega-impianti.
In questo Forum ‘alternativo’ molte ong hanno proposto interessanti soluzioni, segno di uno studio con le comunità del luogo, soprattutto africane; dal Kenya Lucy Mulenke ha detto: “L’Africa, per la vastità delle sue regioni aride, sta al cuore della questione dell’acqua e della sua gestione per il futuro. Aver deciso di inserire l’Africa nella conferenza di apertura del Forum è sicuramente un fatto positivo. L’Africa è particolarmente colpita dai cambiamenti climatici perché le zone aride si stanno spostando e la ricerca dell’acqua sta già alimentando tensioni tra comunità di allevatori, tra pastori e agricoltori, ma anche all’interno delle stesse famiglie: scegliere se l’acqua di cui si dispone deve essere destinata al bestiame o alle faccende domestiche sta diventando sempre più spesso un dilemma”.
Inoltre al Forum marsigliese, quello ufficiale, è intervenuto anche Michael Gorbaciov, secondo cui “i governi, in particolare nei Paesi sviluppati, devono riconoscere con urgenza che l’accesso all’acqua e ai servizi igienici rientra tra le priorità per l’assistenza allo sviluppo”, ribadendo la necessità di ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite sui corsi d’acqua, quale ‘unico riferimento giuridico globale per disciplinare la gestione, l’uso e la protezione dei 276 corsi d’acqua transfrontalieri presenti nel mondo’. Mentre dal Pontificio Consiglio ‘Giustizia e Pace’ è pervenuta l’idea di una tobin tax per sostenere il diritto all’acqua: “Il principio della giustizia, articolato negli aspetti commutativi, contributivi, distributivi, ossia come giustizia sociale, deve ispirare le soluzioni della questione dell’acqua. Questo stesso principio deve, ad esempio, orientare la suddivisione equa degli investimenti necessari allo sviluppo e a promuovere l’attuazione del diritto all’acqua.
I Paesi in via di sviluppo e le economie emergenti devono contribuire a tali investimenti, in proporzione alle loro possibilità, affiancandosi così ai tradizionali Stati donatori. La comunità internazionale, dal canto suo, è chiamata ad adottare modalità innovative di finanziamento. Tra queste può essere inclusa quella rappresentata dai capitali ricavati da un’eventuale tassazione sulle transazioni finanziarie. Il principio di giustizia deve, inoltre, aiutare a individuare i danni causati al bene dell’acqua e a proporre possibili riparazioni o sanzioni. A tale scopo appaiono funzionali corti di giustizia abilitate alla ricezione di reclami da parte di coloro il cui diritto all’acqua non è garantito”.




























