Il “fare” di Dio prima del nostro “fare”

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Nei confronti di Do siamo tutti figli, rinnoviamo perciò la gioia di essere figli: come uomini e come cristiani. Questa è la riflessione che il Papa ha proposto alle migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro per l’appuntamento domenicale di mezzogiorno. Benedetto XVI ha ricordato che essere figli “è la condizione fondamentale che ci accomuna tutti. Non tutti siamo genitori, ma tutti sicuramente siamo figli.

Venire al mondo non è mai una scelta, non ci viene chiesto prima se vogliamo nascere. Ma durante la vita, possiamo maturare un atteggiamento libero nei confronti della vita stessa: possiamo accoglierla come un dono e, in un certo senso, “diventare” ciò che già siamo: diventare figli.” É questa la maturità del cristiano che si basa su di un sì alla fede, ma il fare di Dio precede il nostro fare. Lui ci fa figli prima del nostro sì con il quale diventiamo consapevoli di essere figli, prima del nostro fare. “Dio- ha detto il Papa- si è fatto figlio dell’uomo, perché l’uomo diventi figlio di Dio.

Rinnoviamo perciò la gioia di essere figli: come uomini e come cristiani” e ha concluso: “Alla Vergine Maria, Madre di Cristo e di tutti coloro che credono in Lui, chiediamo che ci aiuti a vivere realmente da figli di Dio, non a parole, ma con i fatti.” Nei saluti delle diverse lingue il Papa ha anche ricordato che con oggi si conclude il Tempo liturgico del Natale “grande mistero, che è fonte di rigenerazione per la Chiesa e per il mondo intero.”

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