Politica, i cattolici praticanti votano centrodestra

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La tendenza è netta: quasi il 70% dei cattolici praticanti ha votato centrodestra. Il dato emerge da un’indagine Ipsos su ”I cattolici e le elezioni politiche 2008”, presentata alla Camera da Francesco Rutelli, Luigi Bobba e Renzo Lusetti. Nello specifico, il peso dei praticanti all’interno dei partiti è stimato del 57,%% nell’Udc, nel 36,2% nel Pdl , nel 28,5% nel Pd e con percentuale analoga nell’IdV di Di Pietro.

Per quanto riguarda le scelte di voto, le differenze a vantaggio del Pdl rispetto al Pd sono di 8 punti percentuali tra i cattolici impegnati, di oltre 17 punti tra i praticanti non impegnati, di 13 punti tra i praticanti saltuari.

Dato netto che sembra bocciare anche l’ipotesi di una terza forza politica che rappresenti le istanze della cultura cattolica. ”Solo il 18% degli intervistati la condivide – ha spiegato Nando Pagnoncelli dell’Ipsos – e la percentuale è anche in lieve flessione rispetto all’analogo sondaggio condotto nel 2007”.

Altro dato significativo è poi che ”solo il 16% degli (quindi la metà circa dei cattolici praticanti) ritiene sempre vincolanti le indicazioni del magistero della Chiesa su temi etici, sociali e politici. Una fascia ben più ampia (quasi il 40%) si definisce attenta a queste indicazioni, pur senza ritenerle vincolanti, mentre un ulteriore 40% si definisce distante e una fascia minoritaria (9%) le giudica in modo fortemente critico”.

Dall’indagine si evidenzia inoltre come sia ormai radicata tra i cattolici la distinzione tra sfera religiosa e politica. Elemento evidenziato dalla domanda ‘Oggi si parla molto della presenza dei cattolici in politica. Lei pensa che 1) una forza organizzata non serve, non confondere religione e politica, 2) serve una forza organizzata e presente alle elezioni, 3) non sa”.

Il 69% dei cattolici impegnati si è detto d’accordo con la prima risposta e solo 1l 28% per la seconda. Percentuali ancora più alte tra ‘assidui e partecipanti’ col 76% contrario alla forza politica cattolica organizzata e il 22% favorevole. I cattolici saltuari si sono distribuiti tra un 82% e il 13% ripetto alla prima e alla seconda risposta. Rapporto analogo tra i cattolici non praticanti con 83% alla prima risposta e 13% alla seconda. La media sul totale vede un 78% di cattolici contrari ad una forza politica cattolica organizzata in quanto tale.

A determinare le scelte dei cattolici sono gli stessi motivi degli altri elettori: per il 35,5% hanno contato salari e stipendi, economia e sviluppo per il 20,5%, siscurezza, lotta alla criminalita’ per il 17,8%, difesa ambiente e lotta all’inquinamento per 10%, risanamento dei conti e finanze dello Stato per 9,6%, I temi etici (difesa della vita, aborto, ecc.) hanno riguardato solo il 3,4 per cento.

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