Il Papa all’Angelus: “La verginità di Maria è essenziale per conoscere Gesù”

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“Il fatto che Maria concepisca rimanendo vergine è dunque essenziale per la conoscenza di Gesù e per la nostra fede, perché testimonia che l’iniziativa è stata di Dio e soprattutto rivela chi è il concepito”. Lo ha detto il papa prima della preghiera dell’Angelus di oggi, in una riflessione tutta mariana al rientro dalla visita pastorale al carcere di Rebibbia.  Secondo Benedetto XVI  “la verginità di Maria e la divinità di Gesù si garantiscono reciprocamente”.  Perché la “Vergine Maria ha concepito, ma lo ha fatto per opera dello Spirito Santo, cioè di Dio stesso. L’essere umano che comincia a vivere nel suo grembo prende la carne da Maria, ma la sua esistenza deriva totalmente da Dio. E’ pienamente uomo, fatto di terra ma viene dall’alto, dal Cielo”.

 

“Nella sua semplicità – continua il papa – Maria è sapientissima: non dubita del potere di Dio, ma vuole capire meglio la sua volontà, per conformarsi completamente a questa volontà. Maria è infinitamente superata dal Mistero, eppure occupa perfettamente il posto che, al centro di esso, le è stato assegnato”.

“Il suo cuore – aggiunge – e la sua mente sono pienamente umili, e, proprio per la sua singolare umiltà, Dio aspetta il ‘sì’ di questa  fanciulla per realizzare il suo disegno. Rispetta la sua dignità e la sua libertà. Il ‘sì’ di Maria implica l’insieme di maternità e verginità, e desidera che tutto in Lei vada a gloria di Dio, e il Figlio che nascerà da Lei possa essere tutto dono di grazia”.

“La verginità di Maria è unica e irripetibile – spiega Benedetto XVI – ; ma il suo significato spirituale riguarda ogni cristiano. Esso, in sostanza, è legato alla fede: infatti, chi confida profondamente nell’amore di Dio, accoglie in sé Gesù, la sua vita divina, per l’azione dello Spirito Santo. E’ questo il mistero del Natale! Auguro a tutti voi di viverlo con intima gioia”.

Dopo la preghiera dell’Angelus il papa ha ricordato che “ieri, a Madrid, sono stati proclamati Beati ventidue missionari Oblati di Maria Immacolata e un laico, uccisi in Spagna nel 1936 per il solo fatto di essere zelanti testimoni del Vangelo”. “Alla gioia per la loro beatificazione – ha aggiunto – si unisce la speranza che il loro sacrificio porti ancora tanti frutti di conversione e di riconciliazione”.

Infine l’appello: “Desidero assicurare la mia vicinanza alle popolazioni del sud delle Filippine colpite da una violenta tempesta tropicale. Prego per le vittime, in gran parte bambini, per i senzatetto e per i numerosi dispersi”.

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