Il Papa: solo con gli occhi della fede si vede il mistero del dolore

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“ Il mistero del dolore sembra offuscare il volto di Dio, rendendolo quasi un estraneo o, addirittura, additandolo quale responsabile del soffrire umano, ma gli occhi della fede sono capaci di guardare in profondità questo mistero.” Benedetto XVI lo ha detto nella udienza di questa mattina i partecipanti alla XXVI Conferenza Internazionale del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, che ha svolto i suoi lavori in questi giorni in Vaticano sul tema: “La pastorale sanitaria a servizio della vita alla luce del Magistero del Beato Giovanni Paolo II”. Presenti anche gli incaricati per la Pastorale della Salute delle Conferenze Episcopali, che il 23 novembre scorso hanno tenuto a Roma il loro primo incontro.

Rileggendo alcuni passaggi della “ Salvifici doloris” la Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II Il Papa ha ricordato la vicinanza a chi è provato “da ferite non solo fisiche, ma anche spirituali e morali,” è un modo di “testimoniare l’azione salvifica di Dio, il suo amore per l’uomo e per il mondo, che abbraccia anche le situazioni più dolorose e terribili.” Il Papa ha ricordato anche la testimonianza diretta di Giovanni Paolo II: “La fede ferma e sicura ha pervaso la sua debolezza fisica, rendendo la sua malattia, vissuta per amore di Dio, della Chiesa e del mondo, una concreta partecipazione al cammino di Cristo fin sul Calvario.”

Un vero tesoro, ha ricordato Benedetto XVI da custodire perchè “ nell’esercizio del ministero pastorale e nell’attività professionale, possiate scoprire nell’albero glorioso della Croce di Cristo «il compimento e la rivelazione piena di tutto il Vangelo della vita”.

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