Il Papa racconta i ricordi di sua madre e del Tirolo

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Il Papa ha una nuova “casa”, a Naz-Sciaves, nel Sudtirolo. Da ieri è cittadino onorario di questo paese, che ha dato i natali alla bisnonna e alla nonna. Una delegazione del Comune, guidata dal sindaco, Peter Gasser, gli ha portato in dono anche un quadro che raffigura il paese, ma è stato Benedetto XVI a dipingere un quadro, con le pennellate dei racconti e dei ricordi che sua madre gli ha tramandato. Un affresco personale, in cui il Papa confida il “grande onore” ma anche il timore che “non mi sarà più donata la possibilità di venire ancora una volta là di persona, ma di poter guardare Naz-Sciaves soltanto dall’alto”.

Per Benedetto XVI il Sudtirolo è “una terra particolare” di cui la nonna “per tutta la vita, dentro di sé ha avuto nostalgia”, ma che si è “impresso nel mio cuore tramite i racconti di mia madre”. Il Papa racconta una “piccola storia” in proposito: “Da ragazza, mia madre ha lavorato presso una famiglia di Kufstein; là aveva trovato un’amica” che “le ripeteva spesso: ‘Mariedl, devi sapere una cosa: il Tirolo l’hanno ‘messo insieme’ gli angeli!’ Nostra madre l’ha conservato come una sorta di testamento e così l’ha tramandato anche a noi”. Nell’anno 1940, a 13 anni, “per la prima volta – racconta il Papa – noi tre fratelli abbiamo fatto una gita in bicicletta e siamo andati nel Tirolo del Nord e abbiamo potuto constatare che era veramente così: che erano stati gli angeli ad averlo messo insieme.

Poi, negli anni ‘50, sono venuto anche in Sudtirolo dove ho potuto percepire quella particolare vicinanza di Dio che si esprime nella bellezza di queste terre”. Ma – aggiunge – “non è diventato così bello soltanto grazie alla Creazione, ma perché gli uomini hanno risposto al Creatore: se pensiamo ai campanili gotici, alle belle case, alla gentilezza e alla cordialità delle persone, alla bella musica”. Così, Benedetto XVI ha augurato “che rimanga tale; che la natura, la creazione e l’essere degli uomini si raccordino in un’unica armonia; che la fede sia portatrice di gioia e aiuti a superare anche situazioni difficili: la bisnonna è andata via, credo, perché la casa era minacciata dalle acque; che nasca la forza per mantenere questa terra sempre e di nuovo – ogni generazione deve ricominciare – così bella com’è, bella dal di dentro; e che possa, quindi, rimanere una patria che aiuti le persone a vivere un modo giusto di essere uomini”.

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