Famiglia e ambiente tra i temi della giornata di Papa Francesco

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C’è l’udienza generale, come di consueto, nella giornata di oggi di Papa Francesco. Ma la giornata è cominciata incontrando i ministri dell’ambiente dell’Unione Europea, giunti in Vaticano per salutare Bergoglio mentre erano impegnati a Roma per un incontro sul prossimo Vertice sul Clima di Parigi, che si terrà a dicembre. Numerosi ed accorati gli appelli del Papa in difesa del creato, su tutti l’Enciclica Laudato Sì, pubblicata pochi mesi fa.

“L’ambiente – ha dett Papa Francesco – è un bene collettivo, patrimonio dell’intera umanità, e responsabilità di ognuno di noi. Una responsabilità che non può che essere trasversale e richiede una efficace collaborazione all’interno dell’intera comunità internazionale”.

Il discorso del Pontefice si è incentrato su tre cardini. Il primo, il principio di solidarietà: “le persone più vulnerabili dal degrado ambientale sono i poveri, che ne patiscono le conseguenze più gravi. Solidarietà vuol dire allora mettere in atto strumenti efficaci, capaci di unire la lotta al degrado ambientale con quella alla povertà”. Il secondo, quello della giustizia, terzo quello della partecipazione.

In vista del vertice di Parigi, il Papa ha auspicato un “risultato capace di raccogliere positivamente i numerosi stimoli che sono stati offerti come contributo a questo importante processo”. La Santa Sede assicura “il sostegno per rispondere adeguatamente tanto al grido della Terra quanto al grido dei poveri”.

Dopo l’incontro nell’auletta della Paolo VI, Papa Francesco si è recato in piazza San Pietro, dove ha ha concluso il ciclo di catechesi sulla famiglia, in preparazione al Sinodo che inizierà il prossimo 4 ottobre.

Occorre – ha spiegato il Pontefice – “una nuova alleanza dell’uomo e della donna” di fronte alla “subordinazione dell’etica al profitto”. Una alleanza “non solo necessaria ma anche strategica per l’emancipazione dei popoli dalla colonizzazione del denaro e delle ideologie. Questa alleanza deve ritornare ad orientare la politica, l’economia e la convivenza civile, la famiglia è proprio è all’inizio, alla base di questa cultura mondiale che ci salva da tanti, tanti attacchi, tante distruzioni, tante colonizzazioni che minacciano tanto il mondo: la famiglia + la base per difendersi”.

“Siamo alla vigilia di eventi belli e impegnativi – ha ricordato – che sono direttamente legati a questo grande tema: l’Incontro Mondiale delle Famiglie a Filadelfia e il Sinodo dei Vescovi qui a Roma. Entrambi hanno un respiro mondiale, che corrisponde alla dimensione universale del cristianesimo, ma anche alla portata universale di questa comunità umana fondamentale e insostituibile che è appunto la famiglia”.

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