Ritrovare Dio nelle piccole cose. L’invito del Papa ai credenti impegnati.

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I programmi exposure riguardano politici ed esperti in ogni campo che per un periodo vanno in visita in un Paese povero, vivono quella realtà, e ne tornano con delle idee per superare la loro povertà. Ma cosa succederebbe se un programma exposure venisse svolto in Germania? La riflessione, afferma Benedetto XVI, non sarebbe poi così banale. E, se si volesse scavare alle radici, si troverebbe una causa principale: il forte individualismo, e l’assenza di Dio.

Il Papa incontra i politici dello Zdk, il comitato centrale dei cattolici tedeschi. È un incontro significativo. Lo Zdk raccoglie politici di entrambi gli schieramenti, intellettuali, uomini di cultura. Durante il dibattitto sulla legge sulla diagnosi pre-impianto, lo scorso anno, sono stati attivissimi. Sono, in fondo, uno dei pochi baluardi cattolici in un Paese che si è chiuso nell’individualismo.

 

È la diagnosi che fa Benedetto XVI.Che parla appunto di un programma exposure, con espert che “verrebbero a vivere per una settimana presso una famiglia media”, dove noterebbero prima “il benessere, l’efficienza”. Ma – aggiunge il Papa – con uno sguardo non prevenuto, constaterebbero anche tanta povertà: povertà per quanto riguarda le relazioni umane e povertà nell’ambito religioso”.

È il frutto di “un relativismo subliminale”, che a volte diventa “battagliero” e si “rivolge contro persone che affermano di sapere dove si trova la verità e il senso della vita”. E’ un relativismo che esercita sempre più “influsso sulle relazioni umane e sulla ocietà”, e questo porta a un ecceivo individualismo”. Non c’è più impegno altruistico, non c’è più la capacità di “legarsi im modo incondizionato a un partner”.

È qui che il Papa allarga lo sguardo. “Vediamo che nel nostro mondo ricco occidentale c’è carenza: Tante persone sono carenti dell’esperienza della bontà di Dio. Non trovano alcun punto di contatto con le Chiese istituzionali e le loro strutture tradizionali. Ma perché? Penso che questa sia una domanda sulla quale dobbiamo riflettere molto seriamente”. Fa il caso della Germania, una chiesa ricca, piena di strutture, di capacità sociali. Ma, si domanda il Papa, “dietro le strutture, vi si trova anche la relativa forza spirituale, la forza della fede in un Dio vivente? Sinceramente dobbiamo però dire che c’è un’eccedenza delle strutture rispetto allo Spirito”.

È per questo che il Papa ha creato il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Ma allo stesso tempo indica una via. È la via delle persone, delle piccole comunità “dove si vivono amicizie che sono, che sono approfondite nella frequente adorazione comunitaria di Dio”.

Poco prima il Papa aveva incontrato 60 seminaristi nella Cappella del Seminario, un breve saluto in forma privata, come in forma privata si è svolto anche l’incontro con gli Ortodossi e con i responsabili della ZDK.

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