Cile, Dehoniani e Opere Missionarie nella giornata del Papa

Condividi su...

Vigilia di partenza per Papa Francesco che domani sarà a Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzevogina, meta del suo settimo viaggio apostolico internazionale. Stamane per il Pontefice udienza alla Presidente della Repubblica del Cile, Michelle Bachelet.

Papa Francesco questa mattina ha anche ricevuto il Capitolo Generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, i dehoniani, e lasciando il testo preparato ha invece ricordato che “l’ermeneutica della vita di Dehon deve tenere presente l’epoca in cui è vissuto”. Nel 1997 Papa Giovanni Paolo II lo aveva dichiarato Venerabile, il processo si concluse nel 2004 e la cerimonia di beatificazione era prevista per il 24 aprile 2005. Venne rinviata a causa della morte di Karol Wojtyla. Tutto rimase fermo anche a causa delle polemiche nate per gli articoli di Dehon di su La Croix di stampo anti ebraico. Il Papa oggi ha ricordato che nella prospettiva storica bisogna considerare anche il contesto storico caratterizzato dall’antisemitismo diffuso, che permeava anche gli ambienti cattolici.

Il Papa ha poi incontrato le Pontificie Opere Missionarie che si sono riunite per la assemblea annuale. “Una Chiesa che si riduca all’efficientismo degli apparati di partito – ha spiegato – è già morta, anche se le strutture e i programmi a favore dei chierici e dei laici auto-occupati dovessero durare ancora per secoli”. “Per favore – ha aggiunto – state attenti a non cadere nella tentazione di diventare una ONG, un ufficio di distribuzione di sussidi ordinari e straordinari. I soldi sono di aiuto ma possono diventare anche la rovina della Missione. Il funzionalismo, quando si mette al centro oppure occupa uno spazio grande, quasi come se fosse la cosa più importante, vi porterà alla rovina; perché il primo modo di morire è quello di dare per scontate le sorgenti, cioè Chi muove la Missione”.

151.11.48.50