La giornata di Papa Francesco, vescovi e anziani

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Doppio appuntamento questa mattina per Papa Francesco che prima di incontrare i fedeli in Piazza san Pietro ha ricevuto i vescovi amici dei Focolari che sono riuniti per il loro convegno annuale. Nella catechesi il Papa ha parlato degli anziani in seno alla famiglia.

Le domande sono state la base per una veeemente requisitoria contro la idea che gli anziani siano da “scartare”. Citando Benedetto XVI, Papa Francesco ha posto alcune domande: “In una civiltà c’è attenzione all’anziano? C’è posto per l’anziano? Questa civiltà andrà avanti se saprà rispettare la saggezza, la sapienza degli anziani. In una civiltà in cui non c’è posto per gli anziani o sono scartati perché creano problemi, questa società porta con sé il virus della morte”. Il Papa ha raccontato alcune sue esperienze dirette di anziani lasciati soli dai parenti ed ha concluso: “La Chiesa non può e non vuole conformarsi ad una mentalità di insofferenza, e tanto meno di indifferenza e di disprezzo, nei confronti della vecchiaia. Dobbiamo risvegliare il senso collettivo di gratitudine, di apprezzamento, di ospitalità, che facciano sentire l’anziano parte viva della sua comunità (…) L’anziano non è un alieno. L’anziano siamo noi: fra poco, fra molto, inevitabilmente comunque, anche se non ci pensiamo. E se noi non impariamo a trattare bene gli anziani, così tratteranno a noi”.

Poco prima il Papa aveva incontrato i vescovi amici dei Focolari ricordando che il carisma dell’unità proprio del Movimento dei Focolari “è fortemente ancorato all’Eucaristia, che gli conferisce il suo carattere cristiano ed ecclesiale”. Il servizio fondamentale dei vescovi – ha aggiunto Papa Francesco – è quello di radunare “le comunità intorno all’Eucaristia, alla duplice mensa della Parola e del Pane di vita” Un grazie speciale quello del Papa ai vescovi di Siria, Iraq e Ucraina: “Nella sofferenza che state vivendo con la vostra gente, voi sperimentate la forza che viene da Gesù Eucaristia, forza di andare avanti uniti nella fede e nella speranza. Nella celebrazione quotidiana della Messa noi siamo uniti a voi, preghiamo per voi offrendo il Sacrificio di Cristo; e da lì prendono forza e significato anche le molteplici iniziative di solidarietà in favore delle vostre Chiese”.

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