Trecento bambini di Miano-Scampia

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Erano più di trecento i bambini che hanno sfilato ieri in maschera per le vie di Miano-Scampia, per condividere la loro ricerca di felicità. I ragazzi – dell’Opera don Guanella di Napoli – sono stati coinvolti, anche quest’anno nella tradizionale sfilata di Carnevale, parte di un progetto più ampio che ha per tema “educare alla felicità”.
“Abbiamo pensato di incoraggiarli a riconoscere la bellezza nelle persone e nelle cose – spiega don Enzo Bugea, direttore del Centro – a scoprire e vivere la felicità come una vocazione”. Ogni classe ha portato avanti questa tematica confermando la necessità di lavorare costantemente su questo aspetto. “”Il percorso proposto ci ha permesso anche di educare al rispetto della diversità, ai buoni sentimenti, ai valori dell’amicizia, della generosità e della riconoscenza”.
Le maestre hanno ipotizzato la proposta articolandola in tre diversi momenti: “Siamo al secondo punto – spiega Elena, una delle educatrici – l’apparenza inganna, proposta attraverso la favola de La Bella e La Bestia’”. Tra gli obiettivi ulteriori, quelli di sostenere l’autostima, la creatività e la socializzazione, attraverso approfondimenti che spaziano dall’uso del cineforum e laboratori pratici, quali la realizzazione per carnevale dei costumi della fiaba”.
“Non si tratta solo di togliere i ragazzi dalla strada – spiega don Enzo – ma di dare orizzonti di senso, dignità e speranza alle loro vite e, e tramite loro, anche a quelle dei rispettivi genitori”.
Nel Centro guanelliano, dallo scorso aprile hanno trovato speranza anche 120 giovani alle prese con laboratori di formazione ai mestieri, per costruire un futuro possibile nel mondo del lavoro.

Nata nel 1963 dalla donazione dei coniugi Fernandes in memoria della figlia prematuramente scomparsa, la struttura accoglie oggi 280 bambini e ragazzi che usufruiscono del semiconvitto, dopo la scuola, in un ambiente fatto di spazi e soprattutto relazioni idonee per una crescita autentica, attraverso lo sport, la catechesi, la musica, il teatro ed altre attività. Ospita minori di ambo i sessi, normodotati in età prescolare (3-6 anni) nella scuola dell’infanzia paritaria e in età scolare (7-16 anni) con la scuola primaria, la secondaria di 1° livello e il biennio dell’obbligo formativo. E’ aperto all’accoglienza di minori orfani, con disagio familiare, sociale, culturale e all’accoglienza di minori desiderosi di un accompagnamento educativo ai valori umani, sociali e cristiani. L’ammissione avviene su segnalazione dei Servizi Sociali Territoriali e su disposizioni del 94° Servizio del Comune di Napoli, della Fondazione del Banco di Napoli o anche in seguito a richiesta dei genitori o dei familiari

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