Terra Santa: la vista dei vescovi d’ Europa, Usa e Sud Africa

Condividi su...

Gaza, Hebron, Betlemme, Gerusalemme e Sderot saranno alcune delle città che toccherà l’annuale visita (10-15 gennaio 2015) del Coordinamento per la Terra Santa, la delegazione di vescovi d’Europa, del Nord America e del Sud Africa che testimonia l’attenzione della Chiesa a favore delle comunità cristiane e dell’Assemblea dei vescovi cattolici in Terra Santa.

Quest’anno la visita-pellegrinaggio dei vescovi del Coordinamento HLC2015 si concentrerà attorno quelle periferie esistenziali di Terra Santa che il clima di conflitto e l’instabilità politica ed economica della regione hanno fatto emergere. “Benché la Terra Santa sia sempre molto presente nei nostri telegiornali, rischiamo di dimenticare come decenni di instabilità politica, conflitto armato e terrorismo hanno generato periferie esistenziali che coinvolgono sempre più anche la comunità cristiana e cattolica dell’intera regione,” afferma mons. Duarte da Cunha, Segretario generale del CCEE, che parteciperà all’incontro in rappresentanza dell’organismo europeo che raccoglie l’episcopato del continente, e aggiunge: “E’ per questo che andremo ancora quest’anno laddove si trovano le persone più vulnerabili e sofferenti per portare un messaggio di pace e di speranza, testimoniando loro la vicinanza delle nostre chiese.

La nostra visita vuole anche essere un sostegno alla missione della chiesa locale, sempre vicina a chi soffre. Vogliamo allo stesso tempo approfondire la realtà di queste periferie sociali per sostenere più efficacemente nei nostri paesi di provenienza un’azione per la giustizia e la pace. Così facendo, vogliamo ribadire e assicurare il nostro sostegno alla Chiesa locale, in particolare attraverso le numerose organizzazioni cattoliche già presenti sul territorio”. A Gaza (11-12 gennaio), i vescovi del HLC2015 incontreranno la piccola comunità cattolica (200 persone su 2500 cristiani per un totale della popolazione complessiva nella striscia di Gaza pari a circa 1,5 milione) e visiteranno le scuole e gli ospedali cristiani, che svolgono un importante servizio in tutta la regione.

A Hebron e a Sderot, città israeliana quest’ultima più volte colpita da lanci di razzi palestinesi, i vescovi incontreranno altre comunità cristiane al fine di comprendere la parte israeliana del conflitto. Nel corso dei lavori, i vescovi si recheranno anche nella valle del Cremisan, dove l’erezione di un muro di sicurezza israeliano separerà oltre 50 famiglie cristiane che vivono tra Beit Sahour e Beit Jala, minacciandone la loro stessa sopravvivenza. A Betlemme, dove l’HLC2015 sarà basato, i vescovi visiteranno alcune realtà quale l’Hogar Nini Dioa (casa famiglia per bambini abbandonati e disabili), il Caritas Baby Hospital, St. Anthony Society (Casa per anziani), Holy Family Creche, Effeta Paul VI Insitute (Scuola per bambini sordo-muti), Life Gate (Scuola per bambini con disabilità mentali e fisiche), St. Martha’s House (casa per vedove), Bethlehem Arab Society (Centro di riabilitazione),…

I lavori prevedono anche un incontro con i vescovi locali cattolici di diversi riti, il nunzio apostolico in Terra Santa e alcuni ambasciatori dei paesi rappresentati nel HLC2015. L’incontro è organizzato dalla Conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles, con il patrocinio del CCEE. Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), rappresentato da Mons. Duarte da Cunha, Segretario Generale, terrà proprio in Terra Santa dal 11 al 16 settembre 2015 la sua Assemblea Plenaria, l’assemblea che raduna i Presidenti di tutte le Conferenze episcopali dell’Europa, rappresentanti della cattolicità in ben 43 paesi del continente.

Nella delegazione composta da circa cinquanta persone tra vescovi e rappresentanti organismi ecclesiali internazionali (Caritas, Catholic Relief Services, Pax Christi, Ordine del Santo Sepolcro, …), i vescovi che prenderanno parte quest’anno al Coordinamento (HLC 2015) sono: S.E. Mons. Declan Lang (Clifton, Regno Unito – Coordinatore) S.E. Mons. Lionel Gendron (Saint-Jean, Canada) S.E. Mons. Michel Dubost (Evry, Francia) S.E. Mons. Stephan Ackermann (Treviri, Germania) S.E. Mons. Thomas Maria Renz (vescovo ausiliare di Rottenburg-Stuttgart, Germania) S.E. Mons. Raymond Browne (Kerry, Irlanda) S.E. Mons. Kieran O’Reilly (Killaloe, Irlanda), S.E. Mons. Pierre Bürcher (Reykjavik, Islanda), S.E. Mons. Ricardo Fontana (Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Italia) S.E. Mons. William Kenny (Birmingham, Regno Unito) S.E. Mons. Patrick Kelly (Arcivescovo emerito di Liverpool, Regno Unito) S.E. Mons. Joan Vives (Urgell, Spagna) S.E. Mons. Stephen Brislin (Città del Capo, Sud Africa) S.E. Mons. Dr. Felix Gmür (Basilea, Svizzera) S.E. Mons. Oscar Cantu (La Cruces, USA)

151.11.48.50