Da Plaza de Indipendencia a Cibeles il teatro della festa dell’ accoglienza

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La Festa dell’accoglienza dei giovani si svolge in due luoghi particolari di Madrid. Il primo è Plaza de la Independencia, uno snodo stradale strategico per la metropoli, ma anche perché al centro della grande rotonda sorge la famosa “Puerta de Alcalá”. Da “Plaza de la Independencia”, percorrendo la “Calle de Alcalá”, si raggiunge “Plaza Cibeles”, un altro enorme snodo stradale della città.

La storia della grande Piazza si confonde con quella della “Puerta”, costruita nel 1778 secondo il progetto dell’italiano Francesco Sabatini, per volere di Carlos III, per sostituire una porta vecchia e in rovina e non armonica con il nuovo stile architettonico desiderato dal sovrano. F. Sabatini è l’autore di numerose grandi opere architettoniche di Madrid tra cui il Palazzo Reale, Monasteri, Chiese, Basiliche, Porte monumentali e fabbricati per uffici statali e altri monumenti. La Puerta de Alcalá, è una delle cinque antiche Porte che consentivano l’acceso alla città, nei secoli scorsi, a chi proveniva dalla Francia o da altre regioni del territorio.

In stile neoclassico, che guarda verso oriente, è il primo monumento a forma di “arco del trionfo” costruito in Europa dopo la fine dell’impero Romano e quindi ha preceduto altre opere simili come l’Arco del Trionfo di Parigi o la Porta di Brandeburgo. La Porta, con i suoi tre archi e i due passaggi laterali, che guarda verso l’esterno della città (oriente) ma anche verso l’interno (occidente) da sempre è ritenuta, seppure oggi si trovi nel cuore di Madrid, “simbolo” dell’ingresso e dell’uscita dalla metropoli.

Infine “Plaza Cibeles” dal nome della dea “Cibele” cui è dedicata la fontana centrale. Monumenti che segnano una tendenza quasi a costruire una città lontana dagli storici simboli cristiani. E la GMG sembra quasi voler riportare il segno del cristianesimo al centro di Madrid. L’intera area, la Piazza e i diversi grandi giardini circostanti, cominciò ad essere sistema nel 1570 sotto il regno di Filippo II e poi di Carlos III, mentre il più recente intervento è terminato nell’anno 2006 e fu progettato da Rafael Moneo. Tutti questi interventi hanno rispettato i confini originali dell’edificio.

 

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