Le Pigotte per i bambini africani anche da 50&più

Condividi su...

Mentre in varie città d’Italia si moltiplicano le manifestazioni di solidarietà in occasione delle feste natalizie a favore dei più bisognosi,a Roma l’associazione 50epiù anche quest’anno ha dato il suo contributo sostenendo la vendita di centinaia di “Pigotte” a favore dell’UNICEF.

In dialetto lombardo la Pigotta è la tradizionale bambola di pezza fatta a mano con le quali generazioni di bambine hanno giocato. L’UNICEF l’ha adottata come bambola e grazie ai volontari che la confezionano contribuisce a salvare migliaia di bambini africani.

La si acquista, nel periodo natalizio, in tutte le piazze d’Italia,con il ricavato L’UNICEF distribuisce un kit salvavita composto da vaccini,vitamina A,antibiotici e zanzariere antimalaria.

“L’iniziativa della Pigotta è nata nel 1988” ci dice Claudio Leoni Presidente del Comitato Provinciale di Roma per l’UNICEF, presente all’incontro con le socie  di 50&più , svoltosi presso il teatro della Parrocchia dei Santi Aquila e Priscilla, che  hanno confezionato 140 “pupazze”. 

“Negli ultimi dieci anni”-prosegue  Leoni – sono stati raccolti  17 milioni di euro che hanno permesso di salvare oltre 800 mila bambini. Il tasso di mortalità giornaliera è passato da 22.000 a 17.000 grazie a questi kit salvavita.E’ ancora alto ma speriamo,con la vendita di queste bambole, a salvarne ancora di più”.

E’ dal 2000 che le socie over 50  si impegnano, con grande amore ed estro, a creare queste “bambole”,uniche nel loro genere per gli abiti confezionati con fantasia e genialità,coordinate da Rosangela Nuvole che da 14 anni si prodiga per l’iniziativa.

“Preparare le Pigotte” ci dice Rosangela “non è un lavoro facile ma molto impegnativo,difficile per le diverse manualità delle operatrici provenienti da varie estrazioni sociali e professionali. In media ogni anno riuscivamo a confezionarne circa 100,quest’anno- prosegue la Nuvole- siamo arrivate a 140. Siamo 23 creatrici  ed in ognuna di noi si scatena la fantasia, l’operosità e l’impegno di creare queste Pigotte con generosità. E’ una sfida con se stessi e sono immensamente grata ed orgogliosa di far parte di queste signore diversamente giovani”.

“Quest’anno – continua Rosangela –abbiamo creato anche il fulcro della Chiesa,ci sono i francescani,in onore di Papa Francesco,la sposa,lo sposo,insomma la famiglia,ma c’è anche la famiglia ecclesiale con due preti che raffigurano il nostro parroco Don Antonio che ci ospita, ed il nuovo vice parroco Don Diego”.

Per la confezione delle Pigotte ognuno ha portato le stoffe che aveva in casa,altre la lana per fare i capelli mentre l’espressione del viso di ogni pupazza è opera della pittrice Rita Giarratano.

L’evento si è concluso con una sfilata di moda organizzata dalla associazione con il contributo di alcuni commercianti di viale Marconi e con il coinvolgimento delle socie over 50 che hanno sfilato sulla passerella.

Ma non finisce qui la solidarietà di 50epiù, perché martedì 30 dicembre l’associazione provvederà a consegnare alle mense del circolo S.Pietro di Trastevere e di Via Sardegna 150 pasti, che saranno serviti  da volontari rigorosamente over 50, a tutti   saranno distribuiti  cappellini di pile per difendersi dal freddo.                        

151.11.48.50