La mochila: l’oggetto “cult” della GMG che racconta di un pellegrinaggio

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E’ giallo-rossa, con delle tonalità di arancio: è la “Mochila”, lo zaino del pellegrino dei giovani di Madrid11. In questi giorni se ne vedono molti in giro a Madrid; e come successo nelle altre GMG, diventerà uno degli oggetti più “cult” da avere e da conservare. Ma la sacca non è solo un contenitore di oggetti utili nei giorni dell’incontro; non è un “souvenir” che fa rivivere ricordi ed emozioni; non assume solo il senso metaforico che ogni giovane gli dà, riempiendolo di attese, speranze, dubbi e domande. Quella è la “sacca del pellegrino”, perché una GMG è prima di tutto un pellegrinaggio, un viaggio missionario.

 

Un esemplare è stato donato a Benedetto XVI dall’Arcivescovo di Madrid, durante l’Udienza del 14 febbraio 2011 in Vaticano. Nella versione “Madrid 2011” lo zaino (mochila in spagnolo) ha i colori rosso e giallo della nazione ospitante e contiene un rosario (mezzo milione di esemplari sono stati regalati dall’Associazione nordamericana “Family Rosary”, fabbricati da una piccola fabbrica della Fundación SEUR a Quito, la Capitale dell’Ecuador, con il lavoro di 150 famiglie), un vangelo, il libro del pellegrino (per seguire gli eventi, realizzato dalla casa editrice francese Magnificat in 600 mila esemplari in cinque lingue), la guida (con il programma, l’agenda culturale, ecc.), un YouCat, un abbonamento per il trasporto pubblico, un cappellino (nella foto a destra, la consegna di un esemplare al Papa), una maglietta e un ventaglio. I partecipanti, inoltre, avranno accesso con il loro pass agli eventi culturali connessi con le giornate madrilene e una copertura assicurativa.

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