Nasce il Collegio per i ricorsi dei processi per gli abusi sessuali del clero

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In principio fu José Luis Mollaghan, ex Arcivescovo Metropolita di Rosario. Era il 19 maggio di quest’anno quando arrivò nel bollettino della sala stampa della Santa Sede la notizia di una “erigenda Commissione di esame dei ricorsi di Ecclesiastici per delicta graviora.” l’ arcivescovo argentino diventava membro della della Congregazione per la Dottrina della Fede e responsabile di qualcosa che non esisteva ancora.

Ora arriva qualche chiarimento in più con un rescritto sulla “ Istruzione di un Collegio” che fa parte della Congregazione.

Sei brevi paragrafi per dire che i membri del collegio saranno nominati dal Papa e che il Collegio avrà il compito di esaminare i ricorsi per alleggerire il lavoro della Sessione Ordinaria che si trova almeno 4-5 ricorsi al mese di sacerdoti che reputano di essere accusati ingiustamente.

Il lavoro del Collegio affianca quello della Sessione Ordinaria ed rimane ancora da chiarire se il lavoro del Collegio sarà vincolante o meno, e quali saranno i casi particolari, oltre a quelli che vedono i vescovi coinvolti, che rimarranno gestiti dalla Ordinaria.

Non si sa molto di più. Mancano norme e nomi, metodo di lavoro e eventuale sede, solo che il parere del Collegio è vincolante.

I “delitti gravissimi”, la cui normativa è stata aggiornata da Benedetto XVI nel 2010, riguarda i sacramenti dell’Eucarestia e della Penitenza, ma anche “gli abusi sessuali commessi da un chierico con un minore al disotto dei 18 anni di età”.

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