Il Papa al Verano riflette su devastazione moltitudini e speranza di vedere Dio
Papa Francesco ha celebrato la messa al Cimitero monumentale del Verano questo pomeriggio come vescovo di Roma. Sull’altare anche le reliquie dei due santi Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, molti i fedeli presenti che hanno ascoltato con attenzione la riflessione di Papa Francesco. Una omelia centrata su tre immagini tratte dalla letture: devastazione, moltitudine, Dio.
Parla della distruzione del creato, della morale, della vita, il Papa e chiede l’aiuto di Dio per fermare questa pazza corsa alla devastazione. Poi ricorda il bombardamento del quartiere San Lorenzo, ma questo è niente rispetto a quello che accade oggi l’uomo si impadronisce del mondo e si crede Dio e Re, e la guerre che continuano, e l’industria della distruzione, e poi ancora una volta parla della cultura dello scarto di bambini e anziani.
Poi parla della moltitudine che descrive l’Apocalisse. Ma il Papa non pensa ai beati, pensa ai profughi agli affamati perché l’ uomo si è impadronito di quello che Dio ha costruito per loro. “Ma chi paga la festsa?” la pagano i poveri e i piccoli, e non solo lontano , ma qui ed oggi.
“Sembra che questi bambini affamati e ammalati sembra che non contino, siano un’altra specie.” Ma questa moltitudine è davanti a Dio e chiede pace, salvezza, pane, lavoro.
Poi il Papa riprende le parole della Lettura, coloro che hanno attraversato la grande tribolazione. “Oggi vorrei che noi pensassimo ai tanti santi sconosciuti peccatori come noi che vien dalla grande tribolazione …che sono la maggior parte del mondo.”
Devastazione, la vittime e poi Dio, fin d’ora siamo figli di Dio, dice il Papa. E parla della speranza che “Dio abbia pietà di coloro che sono nella grande tribolazione e dei distruttori perché si convertano. E così la santità della Chiesa va avanti.”
Il nostro atteggiamento se vogliamo entrare in questo popolo e camminare verso il Padre in questo mondo di devastazione e guerra è quello delle beatitudini evangelico. “Unico cammino che ci porta alla salvezza dalla devastazione del mondo, della morale, della famiglia.” E così il popolo che soffre per le azioni dei nostri fratelli devastatori va avanti nella speranza di diventare santi nel momento dell’incontro con Dio.
Ma il Signore dice il Papa ci deve anche dare la forza di liberaci dalla distruzione e deve donare la speranza di vedere Dio a quattr’occhi.



























