Papa: ‘La bontà di Dio è senza confini e non discrimina nessuno’

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Commentando il Vangelo domenicale, il Papa – in occasione dell’Angelus – ha ricordato come Dio sia “buono verso di noi, ci offre gratuitamente la sua amicizia, la sua gioia, la salvezza, ma tante volte non accogliamo i suoi doni, mettiamo al primo posto le nostre preoccupazioni materiali, i nostri interessi”. Dio non si ferma davanti al diniego dell’uomo, invita tutti a partecipare alla festa e “il Vangelo, respinto da qualcuno, trova un’accoglienza inaspettata in tanti altri cuori”.

“La bontà di Dio – ha aggiunto Francesco – non ha confini e non discrimina nessuno: per questo il banchetto dei doni del Signore è universale, per tutti. A tutti è data la possibilità di rispondere al suo invito, alla sua chiamata; nessuno ha il diritto di sentirsi privilegiato o di rivendicare un’esclusiva. Tutto questo ci induce a vincere l’abitudine di collocarci comodamente al centro, come facevano i capi dei sacerdoti e i farisei, per aprirci alle periferie, riconoscendo che anche chi sta ai margini è oggetto della generosità di Dio. Tutti siamo chiamati a non ridurre il Regno di Dio nei confini della chiesetta, ma a dilatare la Chiesa alle dimensioni del Regno di Dio”.

Per prendere parte alla festa tuttavia – ha concluso il Papa – c’è la condizione di “indossare l’abito nuziale: ovvero testimoniare la carità concreta a Dio e ai fratelli”.

Dopo aver recitato l’Angelus il Papa non ha rivolto il pensiero a Genova, “un’altra volta duramente colpita dall’alluvione. Assicuro la mia preghiera per la vittima e per quanti hanno subito gravi danni. La Madonna della Guardia sostenga la cara popolazione genovese nell’impegno solidale per superare la dura prova”.

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