Papa Francesco sei la nostra speranza!

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“Forte è colui che una volta ricaduto riesce  a rialzarsi”: queste le parole che il Pontefice ha rivolto ai poveri assistiti dalla Caritas e agli ospiti della comunità terapeutica “Saman” nel refettorio del seminario “Giovanni Paolo I” in occasione della visita papale a Cassano all’Jonio. A loro, cinquanta in tutto, il Papa ha voluto offrire il pranzo, con loro lo ha voluto condividere.

Prima di pranzare il Pontefice ha salutato, davanti al seminario, il bagno di folla festante che da ore lo attendeva. Due gli striscioni piu’ significativi inneggianti: “Papa Francesco sei la nostra speranza, ti vogliamo bene” e “Papa Francesco sei un esempio per tutti noi”.

Appena giunto nel refettorio del seminario Papa Bergoglio ha stretto la mano a tutti i presenti.

“Paragono la gioia di questa giornata a quella provata quando è nata mia figlia”, ci ha detto Fiammetta De Salvo, una dei  responsabili della comunità “Saman”.

“Il Papa sembrava uno di noi. Un uomo semplice, umile. Dopo averci dato la benedizione, abbiamo iniziato a mangiare e Sua Santità è stato molto gioviale”, continua Fiammetta.

E’ stato un pranzo semplice, ricco di tipicità calabresi: salumi e formaggi come antipasto, maccheroncini con sugo di salsiccia, un arrosto, polpettone di vitello con contorno di verdure, patate al forno e per finire una macedonia di frutta fresca.

Insieme ai sei ospiti della comunità, cinque maschi e una femmina, e uno degli educatori della struttura, vogliamo ringraziare, ha detto Fiammetta, il Papa e il nostro vescovo, mons. Nunzio Galantino per questo splendido dono”.

“Oggi, consapevoli delle nostre responsabilità, ha soggiunto Fiammetta, ritorneremo a lavorare in comunità con uno spirito nuovo: un amore e una vicinanza più grande per la gente della nostra struttura!”.

Prima di raggiungere la spianata di Sibari, dove celebrerà la Santa Messa, alle 16.30 il Papa si e’  fermato dinanzi la sede della Comunita’ Saman per salutare nuovamente gli ospiti e il personale della Comunita’ fondata, 30 anni fa,  da Mauro Rostagno, il sociologo e giornalista ucciso a Trapani in un agguato di mafia il 26 settembre 1988, ucciso dalla mafia il 26 settembre 1988.

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