Popolorum progressio: il Papa dice l’evangelizzazione passa anche da voi

Condividi su...

É molto importante per la gente povera non solo poter avere degli aiuti materiali, ma anche vedere che possono sviluppare una vita migliore per tutti ed essere protagonisti. É questo il cuore del lavoro della Fondazione Populorum Progessio creata da Giovanni Paolo II per promuovere lo sviluppo in America Latina.

Nei giorni scorsi in Vaticano si è svolta la riunione del Consiglio di amministrazione il cui vice presidente è  Edmundo Luis Flavio Abastoflor Montero arcivescovo di La Paz in Bolivia. 

Le cifre parlano da sole. Nel 2014 sono stati approvati progetti per quasi due milioni di dollari in tutto il Sud America.  Progetti che nascano dalla gente, non soldi che piovono dall’alto. Perchè, dice Montero, si deve imparare la responsabilità, solo così si cresce e si arriva ad un vero sviluppo.

Progetti come quelli che permettono ai terreni di essere sfruttati in modo ciclico per rendere meglio e non perdere capacità produttiva ad esempio.

Il sistema della Popolorum progressio funziona. “ Il Papa ci ha detto molto con la sua presenza amicizia e vicinanza” dice il vescovo de La Paz, “ ci ha ricordato due cose: non lasciare scartare nessuno, la società scarta ma ognuno è importante, bisogna invece dare speranza  e coscienza del valore delle persone e possibilità concrete anche se piccole di guadagnarsi la vita, e poi non dobbiamo dimenticare la nostra missione di Chiesa, la evangelizzazione, che non è proselitismo, ma che significa portare i valori del Vangelo anche attraverso questi progetti.”

La Fondazione è nata nel 1992 in occasione del V Centenario dall’inizio dell’Evangelizzazione del Continente Americano, ma già nel 1968, Papa Paolo VI aveva creato il Fondo “Populorum Progressio” in occasione della sua visita in Colombia per l’apertura  della II Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano.

Un invito alla Comunità internazionale e alle istituzioni a raddoppiare gli sforzi in favore dello sviluppo integrale dei campesinos e degli indigeni latinoamericani, che si trovano ancora in condizioni di sottosviluppo. Nel tempo si sono sviluppati i micro progetti che nascono dagli stessi “campesinos” e che fanno crescere le capacità dei diretti interessanti rendendoli appunto protagonisti del loro sviluppo.

Ogni progetto è sempre accompagnato da una lettera dell’Ordinario del luogo, che garantisce circa l’effettiva necessità a cui fare fronte, la realizzazione del progetto nei tempi indicati e la sua approvazione e l’appoggio della Diocesi. Ci si avvale anche del supporto delle Nunziature Apostoliche. In tal modo, la struttura organizzativa della Chiesa rende possibile raggiungere i luoghi più sperduti, persino nelle selve più impervie, senza spese aggiuntive.

Dal 1993 ad oggi più di 4000 i progetti realizzati  per 35,5 milioni di dollari. Nel 2014 si sono realizzati progetti che vanno dall’approvvigionamento di acqua ai negozi alle piccole imprese commerciali e industriali. Lavoro che produce lavoro ma soprattutto dignità.

Una piccola nota: tra i maggiori sostenitori della Fondazione “Populorum progressi”, oltre a singole partecipazioni, si trova la Conferenza Episcopale Italiana.

 

151.11.48.50