La morte? la strada per la vita eterna. Parola di Giovanni Paolo II

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A nove anni dalla morte di Giovanni Paolo II e a meno di un mese dalla sua canonizzazione è difficile dire qualcosa di originale su questo Papa gigante dello spirito e del pensiero.

Allora lasciamo parlare lui.

Torniamo al 1986, in volo verso Bogotà un giornalista gli chiede:

“Scusi Santità se le faccio una domanda forse un pochino

strana, ma fa parte anche questa della problematica dell’uomo moderno.

Lei sa che l’utopia o la presunzione della scienza medica è quella di arrivare

a far sì che l’uomo non muoia più. Lei che dice di questa ipotesi o di

questa presunzione della scienza medica, accetterebbe di non morire?”

Papa: Per noi non è un problema non morire, il problema è avere

la vita, ma non necessariamente quella terrena, ma avere una vita

piena che è partecipazione della vita divina. Questa è la nostra visione

e non è una utopia, ma è la nostra fede che noi professiamo

ogni giorno. Credo in vitam aeternam.

Giornalista: Però presuppone la morte?

Papa: Presuppone la morte, sì sì!

Credo che non ci siano parole più consolanti per i credenti e più chiare per gli scientisti.

 

Da “ Compagni di viaggio. Interviste al volo con Giovanni Paolo II”. Angela Ambrogetti- ed LEV

 

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