Papa Francesco: lasciamo la nostra anfora piena di pregiudizi

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La misericordia è più grande del pregiudizio. Il Papa commenta il Vangelo della terza domenica di Quaresima e rilegga il dialogo tra Gesù e la samaritana. Prima della preghiera mariana dell’ angelus Papa Francesco ha spiegato che “ il risultato di quell’incontro presso il pozzo fu che la donna fu trasformata: «lasciò la sua anfora» e corse in città a raccontare la sua esperienza straordinaria. Era andata a prendere l’acqua del pozzo, e ha trovato un’altra acqua, l’acqua viva della misericordia che zampilla per la vita eterna. Ha trovato l’acqua che cercava da sempre! Corre al villaggio, quel villaggio che la giudicava e la rifiutava, e annuncia che ha incontrato il Messia: uno che le ha cambiato la vita.” Un invito chiaro per noi tutti dice il Papa a  “ “lasciare la nostra anfora”, simbolo di tutto ciò che apparentemente è importante, ma che perde valore di fronte all’«amore di Dio» che «è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo» . Siamo chiamati a riscoprire l’importanza e il senso della nostra vita cristiana, iniziata nel Battesimo e, come la Samaritana, a testimoniare ai nostri fratelli la gioia dell’incontro con Gesù e le meraviglie che il suo amore compie nella nostra esistenza.” Poi, nello stile che ormai abbiamo imparato a conoscere, il Papa ha fatto ripetere alla folla: “ Ogni incontro con Gesù ci cambia la vita, ogni giorno con Gesù ci riempie la vita!” Il Papa ha ricordato che il 27 e 28 “venerdì e sabato prossimi vivremo uno speciale momento penitenziale, chiamato “24 ore per il Signore”. Inizierà con la Celebrazione nella Basilica di San Pietro, venerdì pomeriggio, poi nella serata e nella notte alcune chiese del centro di Roma saranno aperte per la preghiera e le Confessioni. Sarà una festa del perdono, che avrà luogo anche in molte diocesi e parrocchie del mondo.” Il Papa ha salutato anche i partecipanti alla Maratona di Roma.

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