Il papa sui luoghi del battesimo di Gesù, anche per benedire due nuove chiese.

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“E’ con grande gioia spirituale che vengo a benedire le prime pietre delle due Chiese Cattoliche che saranno costruite al di là del fiume Giordano, un posto segnato da molti avvenimenti memorabili nella storia biblica.” Così Benedetto XVI, consapevole del momento storico che si sta compiendo in questa domenica giordana. Non c’è solo la visita ai luoghi del battesimo di Gesù, ma soprattutto la benedizione della prima pietra di due nuove chiese, una di rito latino e una di rito greco-melchita, che, spiega il papa, “serviranno ad edificare, ognuno secondo le tradizioni della propria comunità, l’unica famiglia di Dio.”

Poco prima della cerimonia erano stati lo stesso re Abdallah II e la regina Rania di Giordania, ad accompagnare il sorridente e interessato Santo Padre nei pressi della riva del fiume Giordano. Sull’insolita vettura ecologica, anche il principe Ghazi Bin Talal e il segretario personale del papa mons. Georg Gaensawein.

Benedetto XVI sull’auto elettrica per visitare i luogi del battesimo di Gesù.
Fonte Radio vaticana

Nel suo discorso, il papa ha ricordato il significato teologico di questi atti. “La prima pietra diuna chiesa è simbolo di Cristo”,  ha detto.  “La Chiesa poggia su Cristo, è sostenuta da Lui e non può essere da Lui separata – ha aggiunto –  Egli è l’unico fondamento di ogni comunità cristiana, la pietra viva, rigettata dai costruttori ma preziosa agli occhi di Dio e da Lui scelta come pietra angolare. Con Lui anche noi siamo pietre vive costruite come edificio spirituale, luogo di dimora per Dio”

Ha quindi ricordato l’importanza del battesimo, a pochi passi da dove fu compiuto quello di Gesù. “Entriamo nella Chiesa mediante il Battesimo. – ha detto Benedetto XVI – La memoria del battesimo stesso di Cristo è vivamente presente davanti a noi in questo luogo. Gesù si mise in fila con i peccatori ed accettò il battesimo di penitenza di Giovanni come un segno profetico della sua stessa passione, morte e resurrezione per il perdono dei peccati. Nel corso dei secoli, molti pellegrini sono venuti al Giordano per cercare la purificazione, rinnovare la loro fede e stare più vicini al Signore.”

Con il battesimo, ha spiegato il papa, si diventa fedeli all’”impegno” di “conversione, testimonianza e missione.” Per questo, dice il papa ai presenti citando San Paolo e “l’agape, amore Cristiano”, “promuovete il dialogo e la comprensione nella società civile, specialmente quando rivendicate i vostri legittimi diritti.” Questo perché “in Medio Oriente, segnato da tragica sofferenza, da anni di violenza e di questioni irrisolte, i Cristiani sono chiamati a offrire il loro contributo, ispirato dall’esempio di Gesù, di riconciliazione e pace con il perdono e la generosità.” In chiusura l’esortazione a continuare “ad essere grati a coloro che vi guidano e vi servono fedelmente come ministri di Cristo. Fate bene ad accettare la loro guida nella fede sapendo che nel ricevere l’insegnamento apostolico che essi trasmettono, accogliete Cristo e accogliete l’Unico che l’ha inviato.”

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