Papa Leone XIV: la preghiera non esclude la vita sociale
“Sono molto lieto di incontrarvi, al termine della vostra conferenza annuale qui a Roma: voi, membri dell’Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative, venuti da tutto il mondo, e del quale anche la Santa Sede è membro”: oggi papa Leone XIV ha ricevuto i partecipanti al congresso annuale dell’Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative, esortandoli a proseguire la ricerca per offrire un ‘contributo all’amministrazione pubblica’.
L’Istituto è sorto nel 1930 con una vocazione per la vita sociale, come era stato sottolineato nel 1950 da papa Pio XII: “Il vostro Istituto, che ha visto la luce nel 1930, all’indomani della grande crisi economica che ha colpito il mondo, ha la vocazione di essere ‘un incessante appello alla coscienza delle autorità politiche affinché adattino la vita sociale alle condizioni continuamente mutevoli dei tempi, di modo che essa possa realizzare le intenzioni e i disegni della Sapienza del Creatore’”.
Riflettendo sul tema della conferenza il papa ha riflettuto sull’Intelligenza Artificiale: “Il tema della vostra Conferenza, che si è appena conclusa in questi giorni, lancia oggi un vibrante appello al nostro mondo, nell’era digitale, affinché si possa conservare l’equilibrio nell’utilizzo delle tecnologie digitali. Un appello che si unisce a quello che ho lanciato nella mia recente Enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza Artificiale”.
Un tema molto importante per la vita umana: “Oggi non possiamo non guardare in faccia questa realtà che tocca da vicino il nostro modo di vivere e che permea tutti i livelli della vita sociale. La velocità con la quale si sviluppano le innovazioni riguardanti l’Intelligenza Artificiale ci spinge a domandarci se in futuro sarà possibile controllare queste macchine, se l’uomo non corra il rischio di diventare vittima delle proprie invenzioni. Uno dei gravi problemi odierni è constatare che le decisioni concernenti la vita umana sono affidate a delle macchine”.
Per questo il papa ha ribadito l’importanza dell’intelligenza umana: “Dinanzi a questa preoccupante situazione, plaudo al vostro incontro che mira a riaffermare il carattere insostituibile dell’intelligenza umana di fronte a questi strumenti tecnologici. Le vostre riflessioni e i vostri lavori potranno aiutare le autorità a prendere decisioni in questo ambito per il bene dell’umanità”.
Da qui l’importanza di un’etica capace di indirizzare verso un uso consapevole dell’intelligenza artificiale: “E’ dunque importante definire un’etica che accompagni l’utilizzo di questi importanti strumenti, che purtroppo si concentrano nelle mani dei grandi attori economici e tecnologici, e che lo Stato fa fatica a controllare. Occorre fare in modo che il bene della famiglia umana non venga sacrificato per interessi privati”.
Solo così la tecnologia può essere al servizio della pace: “Vi incoraggio a proseguire le vostre ricerche per trovare vie e mezzi per apportare il vostro contributo all’amministrazione pubblica per l’umanizzazione delle tecnologie digitali, affinché siano al servizio della vita e della pace”.
Mentre ad una delegazione della Società di san Vincenzo De’ Paoli degli Stati Uniti il papa ha ringraziato per la dedizione ai poveri: “Vi ringrazio in particolare per il vostro devoto servizio alla Società di San Vincenzo de’ Paoli e, attraverso di essa, ai vostri fratelli e alle vostre sorelle in tutti gli Stati Uniti d’America. Di fatto, offrendo liberamente i vostri doni e talenti dati da Dio, rendete una testimonianza eloquente della vostra fede al servizio dell’edificazione del Regno di Dio”.
E’ un incoraggiamento ad approfondire il rapporto tra preghiera e giustizia sociale: “Allo stesso tempo, vi incoraggio ad approfondire la vostra relazione con nostro Signore, affinché la sua grazia possa continuare a guidare e a rafforzare il vostro servizio. San Vincenzo de’ Paoli dimostrò che la preghiera e la giustizia sociale non sono soltanto complementari, ma sono di fatto inscindibili. Pertanto, è mia speranza che continuiate a rivolgervi al vostro patrono celeste al fine di seguire il suo esempio e chiedere la sua intercessione”.
(Foto: Santa Sede)





























