L’Ibleo nel mirino del turismo religioso mondiale? Una sfida internazionale per la Sicilia
La World Religious Tourism Network – Rete Mondiale del Turismo Religioso – accende i riflettori sul Ragusano e ne intravede il potenziale per diventare una nuova destinazione del turismo spirituale internazionale, capace di coniugare spiritualità, cultura, sostenibilità, territorio e identità in una prospettiva di sempre maggiore apertura internazionale.
La visita a Modica di Biagio Maimone, coordinatore per l’Italia della World Religious Tourism Network, ospite del compositore modicano di fama internazionale Joseph Lu, noto come il “pianista dei sogni”, ha permesso di conoscere da vicino un territorio di straordinaria ricchezza religiosa, culturale e paesaggistica, nel quale storia, identità locale, patrimonio artistico e spiritualità convivono in un equilibrio di particolare valore.
Da Modica a Scicli, da Ragusa Ibla a Ispica, fino a Chiaramonte Gulfi, Comiso, Monterosso Almo e Vittoria, emerge un patrimonio fatto di chiese, santuari, confraternite, devozioni, pellegrinaggi e tradizioni ancora vive: “E’ un’area di grande interesse per un turismo spirituale di livello internazionale”, questo il giudizio espresso da Maimone al termine della visita.
“Il Ragusano possiede qualcosa di raro: non soltanto un patrimonio straordinario di chiese e santuari, ma una spiritualità ancora viva, capace di parlare al mondo. La nostra volontà è favorire connessioni internazionali affinché questa ricchezza possa incontrare i flussi del turismo proveniente dall’estero e trasformarsi in una nuova opportunità per il territorio”, sottolinea Biagio Maimone.
La World Religious Tourism Network, presente in 18 Paesi e in continua espansione, sta costruendo anche in Italia una rete capace di creare connessioni tra territori e flussi turistici legati alla spiritualità. Tra le adesioni più recenti figura l’Area Sud della Basilicata che comprende 27 comuni.
In questa prospettiva, il Ragusano potrebbe essere rilanciato oltre i confini regionali, costruendo connessioni con il turismo proveniente dall’estero e inserendo il territorio all’interno di circuiti internazionali dedicati al turismo religioso, con una visione capace di valorizzare non soltanto l’attrattività dei luoghi, ma anche la loro identità culturale e la necessità di uno sviluppo turistico sostenibile e rispettoso delle comunità.
Non soltanto le grandi chiese barocche, dunque, ma anche santuari, devozioni mariane, confraternite, feste patronali e pellegrinaggi: un patrimonio vivo che può trasformare la visita in un’esperienza spirituale autentica, culturale e profondamente legata all’identità dei luoghi. La cultura rappresenta, in questo scenario, una componente essenziale dell’esperienza spirituale: la storia delle città, l’arte, le architetture, le tradizioni, i riti e le espressioni della religiosità popolare costituiscono un patrimonio identitario che può essere proposto al pubblico internazionale senza perdere il legame con le comunità che lo custodiscono.
Allo stesso tempo, la sostenibilità può diventare un elemento qualificante di questo nuovo modello di turismo, favorendo una fruizione consapevole del patrimonio, la valorizzazione dei piccoli centri e dei percorsi territoriali e una crescita capace di rispettare l’ambiente, le comunità locali e l’autenticità dei luoghi.
La proposta della World Religious Tourism Network è chiara: valorizzare il Ragusano come possibile grande itinerario spirituale internazionale, mettendo in relazione città, luoghi di fede e comunità e creando un ponte tra identità territoriale e dimensione globale. Un itinerario nel quale la spiritualità possa incontrare la cultura, il patrimonio possa incontrare la sostenibilità e l’identità dei luoghi possa diventare una chiave di dialogo con il mondo.
Dal Ragusano arriva così uno sguardo che va oltre il territorio. Uno sguardo rivolto al mondo. Uno sguardo internazionale, nel quale il Ragusano può presentarsi come territorio di cultura, spiritualità, identità e sostenibilità, capace di entrare a pieno titolo nei nuovi circuiti mondiali del turismo spirituale.





























