Papa Leone XIV: la preghiera dà ritmo alla vita

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“In questa catechesi riprendiamo la riflessione sulla Costituzione conciliare sulla liturgia ‘Sacrosanctum Concilium’. Oggi ci soffermiamo sulla dimensione ecclesiale della preghiera liturgica. Come suggerisce l’Apostolo Paolo, è lo Spirito Santo che ci insegna a pregare. Dal giorno di Pentecoste, lo Spirito abita la Chiesa, ispirando ogni sua attività e, in particolare, la preghiera. La vita della prima comunità, nata a Gerusalemme dopo la Pasqua di Gesù, è vita nello Spirito donato dal Signore risorto”: dopo la pausa estiva papa Leone XIV ha ripreso la catechesi delle udienze generali nella basilica di san Pietro sulla dimensione della preghiera liturgica.

Un invito a riscoprire la preghiera come fondamento della vita: “Nel nostro tempo, nei contesti dominati dalla mentalità efficientistica e consumistica, la preghiera può sembrare qualcosa di inutile e di irrisorio. In un mondo dove la scienza e la tecnica pretendono di dare tutte le risposte, pregare può apparire come una forma di evasione.

Inoltre, anche in diverse famiglie cristiane non avviene più la trasmissione della preghiera, mentre numerose persone rischiano di confonderla con una tecnica tra le altre, di natura psicologica e finalizzata al benessere personale. La preghiera, invece, in quanto dimensione fondamentale della nostra umanità, merita di essere riscoperta nella sua verità”.

Fondamentale, in quanto liturgica, come ha scritto papa san Paolo VI promulgando questo documento conciliare: “Nella Costituzione, infatti, il termine ‘la preghiera’ designa tutta la liturgia. Questa prospettiva è decisiva, perché ha orientato la riforma liturgica dandole come asse portante la partecipazione attiva dei fedeli. La liturgia è presentata anzitutto come il luogo dell’incontro, dell’iniziativa di Dio che si fa prossimo all’umanità nel suo Figlio, ‘il Verbo fatto carne, unto dallo Spirito Santo’, al quale possiamo rispondere ‘per Cristo, con Cristo e in Cristo, nell’unità dello Spirito Santo’, vale a dire grazie alla ‘preghiera che Cristo unito al suo Corpo eleva al Padre’.

Per questo san Paolo VI desiderava ardentemente che la Liturgia delle Ore, cioè la preghiera pubblica quotidiana della Chiesa, inseparabile dall’Eucaristia, pervadesse profondamente, ravvivasse, guidasse ed esprimesse tutta la preghiera cristiana e alimentasse efficacemente la vita spirituale del popolo di Dio”.

La catechesi papale è stata un’esortazione a pregare quotidianamente secondo la Liturgia delle Ore: “Perché tale desiderio si realizzi, la Liturgia delle Ore chiede di essere sempre più accolta e vissuta nella vita ordinaria dei battezzati e delle comunità. A tante persone che vogliono imparare a pregare, in particolare ai catecumeni, essa può offrire il cammino e la scuola della preghiera cristiana”.

Infatti preghiera ed Eucarestia permettono di respirare: “Ogni settimana e ogni giorno, l’Eucaristia e la Liturgia delle Ore sono il respiro della vita della Chiesa che fa circolare lo Spirito Santo attraverso il suo Corpo. In questa preghiera, Cristo ‘unisce a sé tutta l’umanità e se l’associa nell’elevare questo divino canto di lode’; così, di giorno in giorno, siamo associati sempre di più al mistero pasquale e conformati a Lui”.

Come ribadisce sant’Agostino la preghiera scandisce il ritmo della vita: “Legata all’Eucaristia, di cui prolunga la luce, la Liturgia delle Ore santifica il tempo della nostra vita quotidiana: al mattino, iniziamo la giornata con fede e gratitudine; a mezzogiorno, chiediamo la forza della fedeltà in mezzo alle fatiche; la sera, finito il lavoro, i Vespri accompagnano il momento del tramonto; la notte, ci addormentiamo affidandoci alla pace di Dio. Ogni Ora è un atto di speranza: durante il pellegrinaggio terreno, vegliamo attendendo con tutta la Chiesa il ritorno glorioso del Signore”.

Inoltre dalla sala stampa vaticana è stato ufficializzato il prossimo viaggio apostolico in America Latina: “Accogliendo l’invito dei Capi di Stato e delle Autorità ecclesiastiche dei rispettivi Paesi, il Santo Padre Leone XIV compirà un Viaggio Apostolico in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre 2026. Sua Santità si recherà a Montevideo, Paisandú e Florida dal 6 all’8 novembre; a Buenos Aires, Córdoba e Luján dall’8 all’11 novembre; e a Lima, Chiclayo, Cusco e Pucallpa dall’11 al 17 novembre”.

(Foto: Santa Sede)

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