‘VIRGO FIDELIS’ ovvero l’evento misterioso ed unico dell’apostolato di Maria Santissima accolto da san Paolo e seguito anche dalle coppie cristiane presenti presso Basilica/Santuario Madonna della Milicia 

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Tuttavia, pensate all’insegnamento di Gesù; se volete essere grandi, siate servitori di tutti; siate come un bambino, come uno schiavo, come il più giovane, come gli ultimi invece dei primi. È una testimonianza di cui alcuni si vergognerebbero. Come ha ribadito il nostro presbitero “Questo spiega perché Dio ci ha chiamati. Non perché eravamo chissà che di eccezionale o perché abbiamo fatto qualcosa di grande, ma perché si adattava al Suo scopo – perché Lui voleva farlo”.

La Grazia da ‘custodire’ (altro verbo) ci è stata data in Cristo Gesù prima dell’inizio dei tempi; infatti Dio ha diretto la Sua opera di grazia verso di noi quando ancora esistevamo solo nella Sua mente. Proprio come una coppia pianifica amorevolmente di avere un bambino prima che questo nasca, così Dio ha pianificato noi.

Conseguentemente la ‘Chiesa’ (cfr. il testo ricevuto dal mio amico parroco Teologo Rev.mo Padre Mario Proietti  https://www.facebook.com/share/p/1BuhMcNp8X/ ) è chiamata a proseguire e insegnare la perfetta carità che ha regnato nella Santa Famiglia – la ‘Trinità terrena’, com’è stata definita – dove l’amore di Dio e del prossimo hanno trovato il loro punto comune e la loro irradiazione in Gesù. È una Famiglia i cui membri si sono superati in umiltà, incarnando l’insegnamento evangelico del servizio, dove Gesù, il Figlio di Dio, era sottomesso ai genitori e così crebbe in età, sapienza e grazia; Maria, Sua Madre, seconda solo a Dio, era sottomessa a Giuseppe; e tutti e tre insieme vivevano in obbedienza alla volontà del Padre, condizione alla base della carità.

I Vangeli ci restituiscono fugaci, ma significativi, spaccati della vita di questo prototipo di ‘piccola chiesa domestica’ (alla quale tutti noi dobbiamo ispirarci, ha evidenziato il nostro presbitero, per la cui tematica magisteriale possiamo fare riferimento ad una delle 4 Costituzioni del Concilio Vaticano ecumenico secondo, cfr. https://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html).

 Desidero  sottolineare, pertanto, che nell’omelia il Sacerdote, che ringraziamo, ha avuto la bontà e la sensibilità  di citare una delicata, straordinaria esperienza ministeriale dalla quale ha recepito spiritualmente “ la presenza attiva e fattiva  della Chiesa” di cui il Pontefice è il Vicario di Cristo, un’ispirazione sicuramente proveniente dallo Spirito Santo ( nel contempo il Papa a Roma parlava ai fedeli a piazza S. Pietro, cfr. il video ricevuto da mio figlio Alessio, stranamente nello stesso istante  https://www.facebook.com/groups/1793231040908299/?multi_permalinks=4600496216848420&hoisted_section_header_type=recently_seen&__tn__=%2CO ).

Gli studiosi di questa lettera paolina a tal proposito formulano una domanda “Avete mai notato che i ministri cristiani hanno bisogno di più misericordia delle altre persone? Sebbene tutti abbiano bisogno di misericordia, i ministri ne hanno bisogno più di chiunque altro; e così ‘Noi’, perché, se non siamo fedeli, saremo ritenuti più peccatori anche dei nostri ascoltatori; c’è bisogno di molta grazia ‘per essere sempre fedeli’ e ci vorrà molta misericordia per coprire le nostre mancanze. Vengono puntualizzate queste tre cose: ’Grazia, misericordia e pace’, i laici possono averne due: ‘Grazia e pace’, ma i presbiteri hanno bisogno di misericordia più di chiunque; per questo la prendono dalla mano amorevole del Signore nel corso di tutto il loro ministero”. (i Teologi spesso citano Charles Spurgeon, nato nel 1834 in una famiglia della contea di Essex, in Inghilterra, crebbe in un ambiente modesto, lontano da grandi manifestazioni religiose).

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