‘VIRGO FIDELIS’ ovvero l’evento misterioso ed unico dell’apostolato di Maria Santissima accolto da san Paolo e seguito anche dalle coppie cristiane presenti presso Basilica/Santuario Madonna della Milicia 

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Non esiste nella liturgia cattolica una vera e propria ricorrenza a Lei dedicata; infatti il merito maggiore della diffusione e dell’affermazione del culto alla “Vergine Fedele” è della “Benemerita e Fedelissima” Arma dei Carabinieri d’Italia. La scelta della Madonna “Virgo Fidelis”, come celeste Patrona dell’Arma, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dei Carabinieri, che ha inoltre come suo motto: “Nei secoli fedele”.

L’8 dicembre 1949, Papa Pio XII accoglie l’istanza di S.E. Mons. Carlo Alberto di Cavallerleone e il voto unanime dei cappellani militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia, proclamando ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber. Tutti noi, coniugati e fidanzati, chiunque e dovunque siamo, dobbiamo aspirare all’apostolato

(cfr. “Che altro è l’apostolato, se non questo? Vivere e spendersi per il Signore, in una irradiazione costante che fa del bene attorno a noi; questo è stato l’apostolato di Maria Santissima, nel grado più sublime e intenso, senza conoscere più tregua nemmeno dal Cielo, ove essa prega incessantemente perché i frutti della Redenzione siano continuamente applicati ed estesi alla Chiesa e all’umanità. E questo sia l’apostolato volonteroso dei suoi figli, che, pur nella sconfinata imparità del confronto, si sforzano di seguire quell’esempio luminoso, si mettono alla sua scuola e vi attingono nella preghiera la forza per non venir mai meno” http://www.vatican.va/content/paul-vi/it/speeches/1966/documents/hf_p-vi_spe_19661126_congregazioni-mariane.html). 

“E’ ciò che il Concilio Ecumenico Vaticano II ha proposto ai laici cattolici del nostro e del tempo venturo, quando a coronamento della trattazione sulla loro vocazione all’apostolato, e sulla specifica spiritualità ad essi richiesta per questo alto e doveroso fine, ha proposto alla loro imitazione la figura della Madonna” principio confermato anche domenica 12 Luglio 2026 da mons.  Salvatore La Spisa, decano dei  sacerdoti,  altavillese, già economo diocesano, che ringrazio con devozione, celebrante presso la chiesa di San  Giovanni Paolo 2^ in cui i fedeli possono serenamente partecipare alla Santa messa concentrati sull’Eucaristia e sull’omelia, senza integrazioni di altre liturgie sacramentali, nel territorio della nostra residenza,  Teologo che conosciamo da molti anni, durante la sua omelia ha citato la conversione di San Paolo ed ha valorizzato la comunione fra Dio ed il fedele che ha il cuore aperto alla Sua ‘Parola’ (cfr.  https://www.worldchallenge.org/it/devotion/dio-vuole-parlare-con-te “Dio desidera parlarti come se fossi seduto a cena con lui. Vuole conversare con te, cuore a cuore, su qualsiasi questione: ‘Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me’, Apocalisse 3,20).