A Rimini arriva l’edizione del Meeting con la visita di papa Leone XIV
Il Meeting dell’Amicizia tra i popoli in svolgimento a Rimini dal 21 al 26 agosto, giunto alla 47^ edizione con il tema ‘L’amor che move il sole e l’altre stelle’, è stato presentato mercoledì 8 luglio all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, con i saluti dell’ambasciatore Francesco Di Nitto e le parole del presidente del Meeting Bernhard Scholz, che ha sottolineato la vista di papa Leone XIV, a distanza di 44 anni da quella compiuto da papa san Giovanni Paolo II: “Al centro del Meeting 2026 ci sarà la visita del Santo Padre, Papa Leone XIV. La sua partecipazione è fonte di grande gioia. Sarà un incontro con tutti i partecipanti al Meeting: con i bambini, i ragazzi, gli studenti, le famiglie giovani e meno giovani. Tutti avranno la possibilità di salutarlo lungo il percorso tra i padiglioni della Fiera”.
La visita del papa si inserisce bene nel titolo della kermesse riminese: “L’intenzione espressa nel titolo di questo Meeting, L’amor che move il sole e l’altre stelle, ha trovato nell’enciclica ‘Magnifica Humanitas’ del Santo Padre un grande conforto, un sorprendente approfondimento e un importante allargamento dell’orizzonte. Alcuni temi che papa Leone XIV ha sottolineato nell’enciclica riguarderanno diversi appuntamenti del Meeting: l’affermazione della grandezza dell’uomo e della sua dignità, la consapevolezza che i suoi limiti non lo soffocano ma lo proiettano a un dialogo con l’infinito, le riflessioni sul senso del lavoro e della ricerca, l’urgenza di una comunicazione che favorisca la dimensione relazionale della persona”.
Mentre il custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo, ha incentrato l’intervento sulla Terra Santa, a cui il Meeting dedicherà molti incontri: “Il conflitto che lacera il Medio Oriente segna ogni aspetto della vita: famiglie divise e in lutto, economia in ginocchio, relazioni sempre più difficili tra i popoli, incertezza sul futuro… Credo tuttavia che la domanda più profonda oggi sia un’altra: che cosa significa essere cristiani quando la guerra sembra non finire mai? In un contesto così drammatico, la tentazione è quella di dividere il mondo tra buoni e cattivi, tra amici e nemici. Prima ancora di chiederti chi sei, molti vogliono sapere da che parte stai. Non schierarsi secondo le logiche della contrapposizione, come da sempre avviene negli incontri del Meeting di Rimini, non significa essere neutrali”.
Ed ha raccontato la vita dei cristiani in Terra Santa: “Vivere il Vangelo significa implicarsi fino in fondo con il destino di ogni uomo e di ogni donna. Significa denunciare con chiarezza ogni ingiustizia, senza rinunciare alla verità e senza permettere all’odio di abitare il nostro cuore… Rimanere oggi in Terra Santa significa condividere il destino delle persone che ci sono affidate e custodire una speranza che non si nutre di risultati immediati, ma si fonda sulla Risurrezione di Cristo. Il Santo Sepolcro ci ricorda che l’ultima parola non appartiene alla morte. Per questo la comunità cristiana continua ad aprire scuole, a sostenere famiglie, anziani, bambini e poveri, a pregare ogni giorno. Siamo chiamati a custodire una speranza certa e una fraternità possibile, a custodire quei piccoli germogli di dialogo che ancora resistono, che raramente fanno notizia ma che tengono aperta la possibilità della pace”.
Dopo l’intervento della ministro Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, è intervenuta la prof.ssa Benedetta Giovanola, docente di Filosofia morale all’Università di Macerata, già titolare della Cattedra ‘Jean Monnet Ethics for Inclusive Digital Europe’ e co-titolare della Cattedra Unesco ‘Ethics of AI and Practical Wisdom’, ha evidenziato i rischi ed i benefici dell’Intelligenza Artificiale: “Nessuna tecnologia è neutrale, poiché ridefinisce i modi in cui pensiamo, agiamo, ci relazioniamo gli uni agli altri e, più in generale, ci fa interrogare su cosa significhi essere umani… L’intelligenza artificiale lo fa con una potenza e una pervasività senza precedenti. I benefici non vanno sottovalutati; ma altrettanto reali sono i rischi, quando affidiamo ai sistemi di IA scelte rilevanti, a livello sia individuale sia collettivo. E quanto più i sistemi di IA diventano autonomi e agentici, ovvero capaci di decidere e agire, tanto più la questione etica diventa decisiva. La sfida non solo o soprattutto tecnologica, è etica: fare in modo che l’IA sia al servizio delle persone e delle relazioni che danno senso alla nostra vita, e non il contrario”.
Comunque ogni giornata del Meeting sarà arricchita dal contributo di personalità di primo piano dal mondo istituzionale, culturale, accademico e imprenditoriale, nonché esponenti della Chiesa e di fedi e culture diverse. Il primo incontro, venerdì 21 agosto alle ore 12, sarà una testimonianza di due donne che, pur segnate da un dolore vissuto su fronti opposti, hanno scelto di incontrarsi, trasformando la sofferenza in un cammino di fraternità e speranza: Roseline Hamel che ha perso il fratello sacerdote Jacques nell’attentato di Saint-Étienne-du-Rouvray del 2016, e Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori; mentre nell’ultimo incontro, mercoledì 26 agosto alle ore 19.00, sarà ospite il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa.
Per quest’anno nella Fiera sarà allestita una superficie di oltre 130.000 metri quadrati, +16% rispetto al 2025 con oltre 150 convegni e circa 500 relatori italiani e internazionali; 13 saranno le mostre e 13 gli spettacoli, 4 dei quali si terranno nel cittadino Teatro Galli (i biglietti sono disponibili sulla piattaforma Vivaticket), mentre la Corte degli Agostiniani, nel cuore del centro storico, ospiterà due proiezioni. Il Villaggio Ragazzi Yoga, che si estenderà su una superficie di circa 9.000 mq, ha un programma molto ricco che comprende mostre, incontri, spettacoli e laboratori con oltre duecento eventi dedicati a bambini, ragazzi e alle loro famiglie. Amplissimo lo spazio riservato all’Enel Sport Village, che supera i 13.000 mq, con le collaborazioni di Centro Sportivo Italiano, Cdo Sport e RBR Rinascita Basket Rimini. Si conferma infine il determinante apporto dei volontari giunti dall’Italia e dal mondo, oltre 3.000, il 58% dei quali di età inferiore ai 30 anni.
(Foto: Meeting dell’Amicizia tra i Popoli)


























