Il cardinale Camillo Ruini nel ricordo della Chiesa

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In attesa della cerimonia funebre di domani pomeriggio nella basilica di San Pietro, presieduta da papa Leone XIV, è arrivato il telegramma del pontefice indirizzato al card. Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, per la morte del cardinale Camillo Ruini:

“La notizia della morte del cardinale Camillo Ruini, vicario generale emerito per la diocesi di Roma, suscita nel mio animo sentimenti di viva partecipazione assieme alla gratitudine al Signore per il dono di questo stimato uomo di Chiesa, che visse con generosità il suo ministero dapprima nella diocesi di Reggio-Emilia Guastalla in vari campi dell’apostolato, poi come vescovo ausiliare e per il resto della sua lunga esistenza a beneficio di questa diocesi e della Chiesa italiana”.

Per il papa è stato un ‘saggio fratello’: “Corroborato da fede profonda, acuta intelligenza e sguardo lungimirante, ha servito con discrezione e abnegazione il Vangelo e la Chiesa”. 

Il presidente della Cei, card. Matteo Zuppi, ha espresso riconoscenza “per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana. Presidente della CEI e Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, ha servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale. Ha svolto il suo ministero con la consapevolezza che la fede non è mai estranea alla storia. L’annuncio cristiano, ha sempre sostenuto, deve incontrare le domande reali dell’uomo, della società e della cultura”.

L’impegno del card. Ruini è stato sempre alla ricerca della verità: “In questo impegno ha aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale. Il suo motto episcopale, ‘Veritas liberabit nos’, resta una consegna per tutti: cercare la verità che è Cristo, perché solo essa rende liberi e capaci di amare. Quella verità non è un’idea astratta, ma il volto del Signore che illumina la vita, sostiene la speranza, apre alla comunione e chiama a servire ogni persona, soprattutto quando la storia si fa più difficile e incerta”.

Ed anche il card. Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha voluto ricordare il card. Ruini, suo predecessore in Laterano: “”La sua guida pastorale, dal 1991 al 2008, ha lasciato un segno profondo della sua intelligenza nell’interpretare la presenza dei cristiani nella città, unendovi la responsabilità di Presidente della Conferenza episcopale della Chiesa italiana. Acuto nel discernere le svolte politiche e sociali del Paese ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con la fierezza cattolica di essere depositari di un patrimonio di valori da non nascondere, ma da custodire e difendere, adempiendo il suo motto episcopale Veritas liberabit nos”.

Cordoglio anche dalla diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, sua diocesi di origine, attraverso le parole di mons. Giacomo Morandi: “La Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla è grata al Signore per la sua presenza, in particolare rivolta alla formazione culturale e spirituale dei giovani e di generazioni di preti: il cardinale ha donato alla Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla decenni di autentico apostolato e di passione per l’evangelizzazione. Dapprima Vescovo ausiliare della nostra Diocesi e poi Segretario della Conferenza episcopale italiana, Ruini ha ricoperto il ruolo di presidente della CEI per quasi un ventennio; profonde e puntuali le sue prolusioni alle assemblee dei vescovi, sempre ricche di stimoli e capaci di offrire una lettura dialogica e intelligente della storia.

Nel suo ministero il cardinale ha saputo unire l’intelligenza della fede con la cultura e l’impegno sociale, offrendo in un tempo non facile indicazioni e orientamenti per il cammino della Chiesa in Italia. ‘Don Camillo’ nel tempo ha sempre mantenuto rapporti vividi con gli amici di Reggio Emilia e relazioni autentiche dettate dall’affetto e da una sincera attenzione. Con la morte del Cardinale la Chiesa italiana piange un pastore autentico, appassionato e intelligente”.

Anche la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana ha espresso cordoglio per la morte del card. Camillo Ruini: “Nel corso dei molti anni del suo lungo e intenso ministero sacerdotale ed episcopale, il card. Ruini ha sempre manifestato una vicinanza sincera all’Azione Cattolica, maturata in un rapporto non privo di asperità, ma sempre schietto e insieme profondamente paterno. Un legame nato e cresciuto negli anni del suo servizio nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, sua Chiesa di origine, a cavallo dei difficili anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, quando come assistente dell’Azione Cattolica e poi come vicario episcopale per l’apostolato dei laici accompagnò la crescita dell’associazione, promuovendo percorsi formativi e incoraggiando in particolare i giovani di Ac a vivere con responsabilità la presenza cristiana nella società, a partire dall’impegno nel mondo della scuola”.

E’ un ricordo particolare quello dell’Azione Cattolica Italiana: “Questo rapporto di stima e collaborazione proseguito nel tempo e mai interrotto trovò un ulteriore segno nella sua nomina ad Assistente ecclesiastico generale dell’associazione, incarico che ricoprì nel biennio 1989-90, continuando a sostenere la vocazione propria dell’Ac: formare laici maturi nella fede, capaci di vivere il Vangelo nella storia e nella comunità civile.

Con la scomparsa del cardinale Ruini viene a mancare un pastore di pensiero e di governo, che ha avuto un ruolo centrale durante i pontificati di san Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, dei quali fu stretto collaboratore e vicario generale per la diocesi di Roma dal 1991 al 2008”.

Una ricchezza di pensiero nella fedeltà del Concilio Vaticano II: “La ricchezza della sua riflessione ecclesiale è stata profondamente segnata dalla fedeltà al Concilio Vaticano II, ai suoi insegnamenti e ai suoi documenti, interpretati secondo quella prospettiva di riforma nella continuità che ha trovato una significativa formulazione nel magistero di Benedetto XVI. In questa chiave ha sempre letto il rapporto tra Chiesa e mondo, tra tradizione e rinnovamento, tra annuncio del Vangelo e responsabilità dei credenti nella storia.

Senza mai perdere la fede dei semplici quale metro di misura della sua vita, unito ad una visione pastorale che troverà la sua massima espressione nel suo ‘Progetto culturale cristianamente orientato’ e nel suo lascito. L’Azione Cattolica Italiana nella preghiera affida il cardinale Camillo Ruini all’intercessione di Maria e alla misericordia del Padre e custodisce il ricordo di un pastore che ha accompagnato la vita dell’associazione offrendo il suo contributo di intelligenza, passione ecclesiale e attenzione ai laici, chiamati a essere protagonisti della missione della Chiesa”.

Per Comunione e Liberazione il presidente della Fraternità, Davide Prosperi, esprime gratitudine per l’accompagnamento dei movimenti nella Chiesa: “Noi gli siamo ulteriormente grati per come ha saputo favorire la presenza dei movimenti ecclesiali all’interno delle diocesi italiane e per l’attenzione e l’affetto che ci ha sempre dimostrato. La sua paternità si esercitava con particolare cura nei confronti dei giovani: durante l’apertura del primo Consiglio permanente CEI nel 1993, indicò alla Chiesa italiana il compito di ‘diventare, più di quanto ora non sia, casa abitabile dai giovani’.

Quell’indicazione fu ripresa allora anche da don Giussani come «il giudizio morale più carico di vera apprensione. E il più lungimirante’. Desideriamo far nostro anche oggi quell’invito, esprimendo così la nostra gratitudine per il suo accompagnamento di tanti anni.  A Maria, Madre della Chiesa, affidiamo questo Suo devoto servitore”.

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