Tra fede, cultura e musica: Aurelio Porfiri ricorda l’amico Vittorio Messori

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 08.06.2026 – Jan van Elzen] – A poche ore dall’iniziativa organizzata a Roma in memoria di Vittorio Messori, il noto scrittore e giornalista Cattolico scomparso recentemente, abbiamo incontrato il Maestro Aurelio Porfiri, compositore, Direttore di coro e Presidente dell’Associazione Culturale Romaeterna Cantores. La domenica di 7 giugno 2026 ha unito liturgia, riflessione culturale e musica in un omaggio a una delle figure più influenti del Cattolicesimo contemporaneo. Nell’intervista che segue, Porfiri ricorda l’amico Messori, ne evidenzia l’eredità spirituale e intellettuale, traccia un bilancio delle attività della sua associazione e riflette sulle sfide culturali e spirituali del nostro tempo.

Maestro Aurelio Porfiri, ieri 7 giugno lei ha ricordato con una Messa, una conferenza e un concerto il giornalista Cattolico Vittorio Messori a Roma. Perché?

Perché egli è stato un grandissimo protagonista della cultura Cattolica nel secolo passato e anche perché, cosa importante, avevo l’onore di poterlo chiamare amico. Volevo in qualche modo ricordarlo e credo quello di domenica 7 giugno è stato solo un piccolo gesto in suo onore.

Qual è stato il lascito importante che Messori ci ha lasciato?

Quello di un Cattolico che, anche se aveva le sue fragilità e limitazioni, non ha mai rinunciato alla buona battaglia per preservare la sua Fede in un mondo immerso in drammatici cambiamenti. Non ha mai smesso di farsi domande e di cercare le risposte con tutte le sue forze.

Cosa mi dice del concerto?

Ho diretto il mio coro femminile Romaeterna Cantores con il nostro quartetto d’archi e il pianoforte suonato da Massimiliano Franchina in un programma di musiche di Orlando di Lasso, Giovanni Maria Nanino, Gaetano Capocci, Lorenzo Perosi, Domenico Bartolucci e mie. Il programma era in prevalenza con musiche mariane, visto la grande devozione mariana di Vittorio Messori. Spero sia stato un momento di grande intensità artistica e spirituale.

Maestro, questa è una delle iniziative che ha portato avanti con la sua Associazione Culturale Romaeterna Cantores. Qual è il suo bilancio?

Innanzitutto devo ringraziare la famiglia Floridi Doria Pamphilj per il loro supporto continuo e il loro sostegno. Il mio coro femminile è certamente migliorato molto, anche se dovrò apportare dei cambiamenti in vista del prossimo anno. Io sono orgoglioso e onorato di poter promuovere la scuola romana sia nella musica sacra che nella musica profana. È un tesoro che va promosso con grande impegno e grande cura.

Non c’è qualcosa che la preoccupa?

Mi preoccupa il mondo che viviamo, la società così povera di spiritualità e che non promuove più la bellezza ma si adatta al mediocre, al banale, all’infimo. È veramente triste che i nostri figli devono crescere in un mondo così squallido.

La foto di copertina è stata generata con l’Intelligenza Artificiale.

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