L’Azione Cattolica Italiana presenta il Bilancio di sostenibilità 2026
L’Azione Cattolica Italiana presenta l’ottava edizione del proprio Bilancio di sostenibilità, riferito ai dati del 2025. Una scelta di trasparenza e di responsabilità che si rinnova e si consolida anno dopo anno. Appuntamento a Modena, capitale italiana del volontariato, sabato 16 maggio, ore 17.30, presso il salone del Palazzo Arcivescovile. E’ l’occasione per rendere conto dell’utilizzo delle risorse affidate all’associazione, grazie soprattutto al contributo dei soci e alla generosità di molte persone, ma anche per riflettere sull’impatto pastorale e sociale, economico e ambientale della vita associativa, verificare gli impegni assunti e orientare le scelte future.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, Manuela Rontini, sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia Romagna, mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, Alberto Caldana, presidente del Centro Servizi per il Volontariato Terre Estensi, Piero Fusco, responsabile Business Unit Enti Religiosi e Terzo Settore di Generali Italia, e Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana.
Seguiranno gli interventi del card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna, e del prof. Giulio Guarini, ordinario di Economia Politica presso l’Università della Tuscia. Il Bilancio verrà presentato dai consulenti di Mediamo Area Sostenibilità e di Mediamo, che ne hanno curato la stesura. L’appuntamento modenese gode del sostegno di Generali e Cattolica Assicurazioni.
L’edizione 2026 del Bilancio di sostenibilità restituisce il volto di un’Azione Cattolica viva, radicata nei territori e capace di generare partecipazione, formazione e impegno sociale. I dati raccontano, infatti, il quarto anno consecutivo di crescita: le aderenti e gli aderenti dell’associazione hanno superato quota 230.000, raggiungendo il numero di 230.438 soci tra ragazzi, giovani e adulti. A questi si aggiungono circa 500.000 simpatizzanti, persone che partecipano a vario titolo alla vita associativa, pur non aderendo formalmente all’associazione.
Sono oltre 17.000.000 le ore donate annualmente all’associazione e alla Chiesa per attività di formazione e progetti solidali. In tutta Italia sono attivi circa 14.000 gruppi, animati da 42.000 educatori e animatori impegnati quotidianamente nell’accompagnamento delle persone e nella costruzione di comunità accoglienti e partecipative. Sono inoltre 26.000 le socie e i soci impegnati sul territorio in attività sociali, tra cui più di 1.500 persone che prestano servizio nelle amministrazioni locali, segno di una presenza che continua a generare cittadinanza attiva e responsabilità civile.
Particolarmente significativa anche la dimensione educativa: nel corso del 2025 sono stati circa 100mila i partecipanti ai 2.200 campi scuola promossi dall’associazione in tutta Italia, esperienze che continuano a rappresentare uno spazio privilegiato di crescita umana, spirituale e relazionale per ragazzi, giovani e adulti.
Questa edizione del Bilancio di sostenibilità racconta, in particolare, un anno di vita associativa anche attraverso la lente della pace. La pace diventa infatti un criterio con cui leggere e valutare ogni scelta compiuta: il modo in cui vengono gestite le risorse, la formazione delle persone, la costruzione delle relazioni, la capacità di rispondere alle ferite dei territori, come ha sottolineato il presidente nazionale dell’Ac, Giuseppe Notarstefano: “L’Azione Cattolica vuole essere una ‘casa della e per la pace’, un luogo in cui accogliere e custodire la pace, impegnandosi a costruire legami fraterni e promuovendo esperienze di dialogo, di partecipazione e di servizio. Dove si impara a disinnescare l’ostilità, a fare della diversità una ricchezza, a trasformare i conflitti in occasioni di crescita. Dove, come ci ha insegnato san Francesco d’Assisi, si testimonia la pace sinceramente a chi incontriamo, prima ancora di aprire bocca”.
Il Bilancio di sostenibilità 2026 è così non soltanto uno strumento di rendicontazione, ma un racconto corale della capacità dell’Azione Cattolica Italiana di generare relazioni, promuovere partecipazione, educare alla corresponsabilità e costruire percorsi concreti di pace e di coesione sociale.


























