Anniversario fine servizio S.Tenenti cpl G. di F. Giugno 1976-2026: le funzioni della Guardia di Finanza sotto l’egida del patrono San Matteo evangelista

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Matteo non esita: lascia ogni cosa e intraprende una nuova vitaalla sequela del Maestro. Quel gesto segna la sua rinascita: da “esattore” temuto e isolato,diventa discepolo, testimone e, infine, autore del primo Vangelo (su cui elaborai una delle mietesine al Corso accademico diocesano ordinario ed a quello di specializzazione di Teologia dibase San Luca evangelista di Palermo, dal 2013 al 2019).Per completezza dogmatica, utile a credenti, agnostici ed atei, puntualizzo che “I 4 VANGELI”sono testi narrativi che, senza essere cronaca o biografia, parlano della stessa persona, genereletterario nuovo diverso dagli altri testi del N.T., trasmettono fedelmente quanto Cristo (termineche individua la figura messianica, figlio di Dio), durante la sua vita Gesù ( termine cheindividua il personaggio storico conosciuto anche da religiosi non cristiani) tra gli uomini,effettivamente operò ed insegnò per la loro eterna salvezza. Il Vangelo non si identifica con laforma scritta, ma con la testimonianza fedele degli Apostoli, cioè il loro annuncio proclamatooralmente, il termine in greco significava buona notizia, nella lingua ebraica- bissar-,evangelizzare, è una dimensione gioiosa che noi tutti conosciamo, come la nascita di un figlio,prende presto un significato religioso, cioè salvezza donata da Dio. Con Isaia (uno dei più notiprofeti/agiografi biblici) si riferirà a tutte le azioni del Signore in particolare nella riconduzionein patria del popolo rimasto in esilio, annunciando la salvezza universale.Evidenzio che i primi 3 Vangeli, sono chiamati sinottici (il quarto, quello di Giovanni ha unfondamento teologico) perché sono così affini che se vengono disposti su 3 colonne parallele sene possono osservare le rassomiglianze, come spesso evidenzia il nostro amico Mons. Giosuè LoBue, già gran cerimoniere diocesano, collaborando con l’Arcivescovo emerito di Palermo nostromentore Cardinale Paolo Romeo che dal 2013 al 2023 ha seguito la nostra missione pastorale,con il supporto del nostro caro amico Padre Parroco Cesare Rattoballi, già confessore unico delcompianto giudice Paolo Borsellino, la cui vedova Signora Agnese fu “madrina” della poliziamunicipale, cappellano, mentre ero Dirigente superiore,1996/1999, il mio amico Padre ParrocoMons. Filippo Sarullo, già segretario particolare dell’Arcivescovo emerito S.Em. R. Salvatore DeGiorgi svolgeva, su mia richiesta, gli esercizi spirituali in Procura che ho diretto fino al miopensionamento e compleanno 29 Giugno 2011) come spiegavamo nel gruppo da noi costituito inloco “Il buon Pastore”, in cui con mia moglie Marcella abbiamo svolto lezioni, relazioni,catechesi, e convegni, cfr. https://pastoralefamiliare.chiesadipalermo.it/wordpress6/il-buon-pastore/ ). Mons. Giosuè Lo Bue, che ringrazio sempre, è l’ attuale Parroco/Rettore BasilicaSantuario della Madonna di Altavilla Milicia in provincia di Palermo, della cui P.F. da annifacciamo parte, supportata benevolmente dalle Istituzioni, con una storia misticamenteleggendaria ( cfr. https://www.facebook.com/share/p/1H3VWqBCxM/ -https://www.facebook.com/share/v/1CpQjgvV1C/ ).

Evidenzio che due terzi circa del materiale è in comune, anche la loro struttura si snoda inmodo sostanzialmente identica, i racconti dell’infanzia di Gesù sono in Matteo (canonicamenteautore del primo Vangelo). Esaminando il Vangelo di Matteo si può affermare che l’autore puòidentificarsi, ribadisco, con l’antico gabelliere/finanziere Levi (MC 2, 13-14) che viene seguitonella sua narrazione della vita del Maestro dallo stesso tipo di comunità con proseliti e profetiche ritroviamo nel testo della “Didachè” ( la prima costituzione apostolica di matrice evangelica)di origine siriaca. In ordine alla struttura il Vangelo scritto dal patrono spirituale della GDF siapre con un prologo (genealogia ed infanzia di Gesù, esodo), alla base vi è un “midrash” (cioèstoria che vuole dare un insegnamento alla sua comunità costituita da giudei).In riferimento al modo con cui è riportato l’oracolo sulla distruzione del tempio dopo il 70 d.C.,la data storica di composizione del Vangelo (e dell’emersione del termine “gabella/finanza”) sipuò collocarla verso l’80 d.C., il probabile luogo di prima stesura in aramaico è Roma, durantela predicazione di Pietro e Paolo, ma la sua composizione si fa risalire ad Antiochia, areageografica vicina alla Palestina (purtroppo oggi, com’è noto, è tutto diverso, cfr.https://www.esquire.com/it/news/attualita/a70770131/quante-guerre-ci-sono-nel-mondo/ ).Infatti, come evidenzia in alcune omelie il nostro amico sacerdote Teologo Fra Paolino Saia( che ringrazio per la sue riflessioni spirituali che mi invia quotidianamente), vi erano ancora lapresenza viva di una tradizione orale, la vicinanza alla comunità di Qumran (ai finidell’autenticità della Sacra Scrittura, questo luogo assume un grande significato religioso e storico, anche per gliatei, in quanto furono trovate nel periodo compreso tra il 1947 e il 1956 le prove documentali di alcune fra le più antiche copie superstiti,note dei libri biblici e dei loro commenti, e conservano la testimonianza della fine del tardo giudaismo del Secondo Tempio. Essi sono scrittiin ebraico, aramaico e greco, per lo più su pergamena, ma con alcuni scritti su papiro.Tali manoscritti datano in genere tra il 150 a.C. e il 70d.C. I Rotoli sono comunemente associati all’antica setta ebraica detta degli Esseni. Infatti è un insieme di antichi manoscritti giudaicidi contenuto religioso rinvenuti nelle Grotte di Qumran nel Deserto della Giudea, vicino a Ein Feshkha sulla riva nord-occidentale del MarMorto in Cisgiordania)., i rapporti con la Sinagoga, il contrasto con il giudaismo di stampo farisaico,emerge comunque l’insegnamento letterario tipico della letteratura rabbinica).

Esso è formato ( come insegna il nostro amico teologo, canonista e psicoterapeuta, noto in tuttoil mondo cattolico ed istituzionale, già Ministro provinciale dei frati cappuccini Prof. PadreGiovanni Salonia, docente nelle università pontificie) da 2 Parti, nella prima, con 3 sezioni,un’introduzione ed una conclusione, sono raggruppati i miracoli di Cristo, nella seconda ci sono2 sezioni e l’Epilogo, inoltre dopo il “Prologo” si può suddividere in 5 Sezioni all’interno dellequali vi è un discorso di Gesù (evocanti i primi 5 libri della Scrittura-Pentateuco) che terminanocon uno sguardo al giudizio finale. Il discorso viene sviluppato per “contrapposizione e con stileantitetico” (es. “sta scritto, ma io vi dico…”).I temi ricorrenti si basano sulla giustizia (I capitoli 3 e 4 sono come un’introduzione generale, in Matteo 3,15troviamo: “Conviene compiere ogni giustizia”; è la prima volta che appare la parola giustizia, in seguitoapparirà ancora sei volte, è importante notare che sono le prime parole che l’evangelista/finanziere Matteo fapronunciare a Gesù, questo link indica il valore dato al termine giustizia, cfr. https://www.bing.com/ck/a?!&&p=e89177bbf6ba40cd3ad20ff5f8ef7a8de6a0c1b00a403574bac67af1c09ae999JmltdHM9MTc3NzMzNDQwMA&ptn=3&ver=2&hsh=4&fclid=02bb1436-28d5-683a-1bb4-0374296d69db&u=a1aHR0cHM6Ly9jb21ib25pMjAwMC5vcmcvMjAyNS8wNi8wOC92YW5nZWxvLWRpLW1hdHRlby1pbC1jYW1taW5vLWRlbGxhLWdpdXN0aXppYS8 ).In continuità storico-giuridica con quanto enunciato nelle parti precedenti sul piano teologico,oggi può essere riferita anche alla giustizia penale, amministrativa ed erariale, in continuaevoluzione giurisprudenziale ( “La Corte dei conti ricorre alla Consulta contro la riforma della responsabilità erariale volutadal governo, che ha limitato al 30% o comunque a non oltre due annualità di stipendio il danno risarcibile dai funzionari pubblici in caso dicolpa grave, con effetto anche sui procedimenti in corso.

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