I dogmi mariani, autentiche porte d’accesso al mistero di Maria, e al mistero stesso di Cristo e della Chiesa. Mater Dei

La Grande Panagia Orante
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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 05.05.2026 – Vik van Brantegem] – Prosegue il ciclo di predicazioni dedicate ai dogmi mariani presso la chiesa di Santa Maria in Cappella, vicolo di Santa Maria in Cappella 6, Trastevere a Roma. Un percorso pensato per approfondire, alla luce della fede e della tradizione della Chiesa, il ruolo unico della Vergine Maria nel mistero della salvezza. Un’occasione preziosa per approfondire la figura della Vergine Maria nella luce della dottrina della Chiesa, riscoprendo la ricchezza di una tradizione viva che continua a parlare all’uomo di oggi.

Nel cuore della tradizione Cattolica, i dogmi mariani non sono semplici affermazioni dottrinali, ma autentiche porte d’accesso al mistero di Maria e, attraverso di lei, al mistero stesso di Cristo e della Chiesa. Comprenderli significa entrare più profondamente nella fede della Chiesa, lasciandosi guidare da una riflessione che unisce teologia, liturgia e vita spirituale.

Con questo spirito preso avvio domenica 3 maggio 2026, in questo mese dedicata alla Beatissima Vergine Maria, una serie di predicazioni dedicate ai dogmi mariani.

Dopo il primo incontro, il cammino continua domenica 10 maggio 2026 con un appuntamento di particolare rilievo. La conferenza sarà tenuta da S.Em.R. il Signor Cardinale Fortunato Frezza, che offrirà una meditazione sul tema della Mater Dei, titolo centrale della fede mariana, che riconosce in Maria la Madre di Dio e illumina in modo decisivo l’identità stessa di Cristo.

Dal Concilio di Efeso, celebrato nel 431), viene la definizione dogmatica della Theotókos, termine tradotto in latino solitamente come Mater Dei (Madre di Dio), o più propriamente Deipara o Dei genetrix (colei che ha generato Dio). Attraverso questo dogma, proclamato solennemente nel Concilio di Efeso, contro Nestorio, il termine assicura l’unità della persona di Cristo: Maria non è madre solo dell’uomo, ma di Dio incarnato. Con questo dogma, la Chiesa afferma l’unità della persona di Cristo e il ruolo singolare di Maria nel disegno divino, aprendo prospettive teologiche e spirituali di straordinaria profondità.

La conferenza avrà inizio alle ore 16.30 e sarà seguita alle ore 17.30 dalla Celebrazione della Santa Messa.

Anche in questa occasione, sia la Conferenza che la Liturgia Eucaristica saranno solennizzate dal canto del coro femminile Romaeterna Cantores, diretto dal Maestro di Cappella e organista Maestro Aurelio Porfiri, contribuendo a creare un contesto in cui la bellezza della musica sacra accompagna e approfondisce la riflessione teologica.

Un invito a riscoprire, attraverso il titolo di Mater Dei, il volto autentico di Maria e il suo posto centrale nella vita della Chiesa e di ogni credente.

Foto di copertina: La Grande Panagia (Tutta Santa) Orante, un’icona mariana bizantina russa, primo terzo del XIII secolo, 193,2 × 120,5 cm, proveniente dalla Cattedrale del Salvatore a Yaroslavl. Raffigura la Beatissima Vergine Maria a figura intera, con le braccia sollevate in preghiera, e il Cristo Bambino in un medaglione sul petto. Simboleggia la Madre di Dio come interceditrice e la Chiesa in preghiera, nota anche come Nostra Signora del Segno (Znamenie). Sopra le mani alzate della Madre di Dio appaiono le immagini a medaglione degli Arcangeli Michele e Gabriele. Conservata presso la Galleria Statale Tretyakov, Mosca.

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