Alla scoperta del cuore di Cathy

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D): Il cuore di Cathy – la bontà non è un gioco è una rivisitazione eccezionale acquistabile solo su Lulu.com o dall’autrice. La storia narra di Cathy, una ragazza capricciosa che segue le sue passioni e i suoi interessi come le passano per la testa, nonostante una vita è complessa: ama lo stalliere della tenuta, suo fratello è il padrone è depresso e nemico da sempre del suo innamorato, la casa è quasi perduta per dei debiti non pagati e Cathy si trova imprigionata da una proposta di matrimonio che non vuole. Attratta dai racconti di brughiera sulla figura della Volpe, una donna forte, coraggiosa che raccoglie ‘pezzi di cuore’ ovvero le persone che ama salvandole, Cathy decide di essere buona. Questa storia ne ricorda un’altra, ma molto diversa. Come mai questa scelta di spezzare il canone?

R): Non è per spezzare il canone. Sono rimasta legata, seppur scioccata dalla durezza e crudeltà di alcune parti della storia originale, letta per caso proprio quando usciva il film, ma io non lo sapevo, e l’idea di rabbonire i personaggi non è solo mia. Già la RAI, nel 2004, aveva rabbonito e modificato molto la storia di Cime Tempestose. Nel mio contesto di libro scritto a due mani come se fosse un GDR di improvvisazione dove io scrivo una o più parti, mi è stata affidata Cathy. Ahimè, il gioco è proprio come ‘la volpe’,come è stata soprannominata l’insieme di caratteristiche emotive  dei personaggi che gestisco,  avrebbe  interpretato Cathy che, mi dispiace per gli altri fan, ma non è ‘santa’ neanche lei. Per Cime tempestose, il personaggio che io ritengo buono non è tra i più gettonati- la coppia.

D):E’ stata una sfida quindi interpretare un ruolo che ‘ti piace poco’ o non è il tuo preferito trasformandolo in una eroina positiva che invece di fare intrighi o essere egoista pensa almeno a chi le sta attorno?

R):In realtà mi sarebbe piaciuto perché mi è stato proposto più volte di fare storie dove dovevo interpretare personaggi di quel romanzo o che venivano in contatto con essi, ma mai Cathy. Era mio desiderio segreto farlo e vedere cosa sarebbe saltato fuori da ciò che io ho chiamato ‘storia esperimento’. E’ stato molto bello vederla cambiare e crescere.

 

D):Come vive Cathy la sua nuova vita improntata sulla bontà: gli altri di Cime tempestose la accettano passivamente o cercano di ”cambiarla” per farla tornare come prima?

R):Per gli altri è solo il suo ultimo capriccio, ma lei vuole dimostrare a tutti i costi che può smettere di essere frivola e egocentrica per dedicarsi a chi ha intorno. Con questa consapevolezza, inizia la sua avventura convinta che tutti la capiranno perché chi è buono vince sempre.  La storia si basa sul cambiamento radicale di una persona rischiando persino la propria vita pur di riunire tutte le persone a cui tiene allo stesso tavolo.

 D):Cosa ottiene Cathy con il suo nuovo atteggiamento?

R):A suo fratello insegna che, anche se è vedovo, l’amore non finisce se ha altri intorno a cui rivolgere il suo affetto. L’amore non finisce con la coppia. Ci sono i figli, i fratelli…. Gli insegna che quello che tutti chiamano ‘debito di gratitudine’ può essere il primo passo di un cambiamento, almeno da parte di chi ha deciso di riscattare i suoi debiti per amore e non per interesse.  Al suo innamorato respinto ha poco da insegnare perché è già buono, gli dona l’arrendevolezza definitiva, ma è lui a darle la cosa più importante: la capacità di essere sincera con se stessa e con gli altri, mostrando davvero che il bene si può realizzare. Allo stalliere dimostra che si può vivere senza odio o stando sempre sulla difensiva. Basta una sola persona che ti ama per non sentirsi solo.

D):Cathy, conoscendo i personaggi che la circondano,  dovrà lottare duramente per realizzare il suo sogno- la salvezza per tutti-. Con chi dovrà discutere più a lungo sull’importanza del bene sul male e del perdono al posto della vendetta?

R):La lotta più difficile è tra la nuova Cathy e l’amore della sua vita. Lui non accetta questa persona che perdona tutti, anche chi ha causato loro problemi, che ama amici e nemici senza distinzioni chiamandoli ‘pezzi di cuore’ e asserendo che non può perderne uno, che tutti hanno lo stesso peso perché per lei sono importanti. Sarà proprio lui a mettere a rischio la salute della sua innamorata, facendola vagare sotto la violenta pioggia inglese nonostante il rischio della sua febbre cronica per rincorrerlo e spiegargli di nuovo il suo punto di vista. Proprio il suo non voler accettare la nuova natura di lei, ma il desiderio di non perderla, seppur diventata ciò che non comprende, lo porterà a rivedere le sue priorità quando rischia di perderla.

 D):La chiusura della storia contiene questa frase: ‘La Volpe ha vinto. Non come un fantasma che vaga tra le rocce, ma come una donna viva, potente e finalmente, a modo suo, onesta’. Come mai ‘a suo modo’?

R):Perché è solo agli inizi, ha appena aperto gli occhi e pensa solo alla sua famiglia. Se ci fosse un seguito, potrebbe occuparsi di altri grazie alla sua nuova consapevolezza.

 D):Cosa sono effettivamente i pezzi di cuore per te?

R):I pezzi di cuore sono le persone che occupano  uno spazio nel tuo cuore e possono calpestarlo o farlo fiorire. Ognuno è un pezzo di cuore per qualcuno e viceversa.

D):Perché proponi questo racconto anche alle famiglie?

R):Perché tratta della famiglia e dei legami al suo interno e perché può piacere ai bambini e ai ragazzi per come è stato scritto. A scuola potrebbero persino recitarlo.

 D):Credi che davvero il perdono sia meglio della vendetta?

R): Credo che riuscire a perdonare sempre sarebbe bello, anche se capisco che è difficile e per molti impossibile. Mi ci metto anche io, nessuno è perfetto, ma sarebbe bello poter perdonare subito tutti. Ho perdonato alcune persone, tempo fa, nonostante fossero passati anni, e il mio modo è stato riuscire a capire il loro motivo. Anche se non condivido né la motivazione né i gesti volti a far soffrire, è stato bello poterle perdonare perché io mi sono sentita meglio. Mi rendo conto che non si può sempre perdonare subito, soprattutto se per farlo ci vuole una profonda comprensione del problema dell’altro. L’importante è riuscirci. Non ci si deve sforzare, viene da sé. Non condividere non significa non capire perché l’altro ha male interpretato qualcosa creando un’idea errata. Vuol dire riconoscere che quell’idea è distorta.

D):Nei suoi discorsi, Cathy parla spesso di comprensione e di aver inteso. Hai fatto fare a lei lo stesso percorso che hai fatto tu?

R):Sì. Riguardando per alcune informazioni che per me erano curiosità, la pagina Wikipedia, ho visto gli schemi della genealogia e delle relazioni affettive positive e negative tra i personaggi. Ad esmpio, tra Cathy e Hindley c’era la linea affetto, quindi ho pensato fosse giusto che lei provasse a salvarlo, esattamente come con Edgar e Heathcliff.

 D):La famiglia d’origine e l’amicizia sono davvero così importanti per te?

R):Sì. A  volte chiamiamo amore ciò che non lo è, ma siamo in grado di  sentimenti enormi per persone che non hanno il nostro stesso sangue e diciamo che fanno parte della nostra famiglia. Sono quelle persone che restano, che ti rialzano quando cadi e non ti calpestano se sbagli di nuovo. Gli amici veri sono quelli che teniamo accanto perché accettano la nostra vera natura,magari non la pensano come noi su tutto, ma sono dalla nostra parte. E la famiglia d’origine di sangue, fortunato chi ce l’ha o l’ha avuta buona è altrettanto importante perché sai che condividete quanto sopra, ma anche lo stesso  patrimonio genetico. La famiglia è il posto dove cresci, sei protetto e ti nascondi se vuoi piangere senza paura del giudizio. E’ ciò per cui lotteresti fino alla fine perché sai che fa parte di te e non può essere toccata. Loro accolgono e difendono te e viceversa.

D): Anche se è sentimentale, l’archetipo dei tuoi racconti è la volpe, perché?

R): In questi ultimi soltanto. Volpe perché anche se è buona, non è una vittima passiva che non nota ciò che le viene fatto. Se perdona non lo fa per dovere, ma perché comprende. Se cerchiamo nel web, anche lì troviamo qualcosa. Da la Stanza nel Bosco, possiamo prendere alcune caratteristiche: Intuizione, capacità di muoversi tra i mondi e di edere nel buio delle coscienze. Qui, nei miei ultimi esperimenti, sono caratteristiche volte esclusivamente per il bene (risolvere i problemi e aiutare le persone comprendendo i veri bisogni di esse. Questo può provocare un ribaltamento di ciò che tutti pensano di quella persona dentro il racconto, ma anche tra i lettori).In un video su Facebook del 2 gennaio 2026, si spiega come, secondo l’araldica, la volpe sia in grado di seguire il suoi istinto. La mia volpe, infatti, agisce di impulso per proteggere chi ama. Lei dice ‘di pancia’ perché fa quel che sente guidata da ciò che prova. Il suo istinto è strettamente collegato ai suoi sentimenti.

D): Il tuo collaboratore negli esperimenti usa spesso le metafore degli animali?

R): Sì. C’è il lupo, persona forte, protettiva , cinica, a volte ironica,  combattiva ma piena di amore (lupo positivo); il lupo, persona forte, combattiva e cinica e tutto il resto eccetto i sentimenti – se ci sono si esprimono con l’ossessione -, ma improntata sul successo personale. (affarista spietato/lupo cattivo); il Leone ferito, una figura simile al lupo, ma in una situazione di nobiltà d’animo o di rango. In fine, esiste il sorcio verde. Esso rappresenta l’invidia, per il verde, e la capacità di insinuarsi e nascondersi nei buchi per nascondersi dopo aver disseminato il dubbio velenoso. Esso è sostituito, a volte, dalla Vipera. Il Lupo cattivo si distingue per la sua ferocia, essere l’ombra che insegue gli altri, la paura e l’inganno. Il Lupo buono, porta in sé anche lealtà e intelligenza (comuni alla volpe).

Fonti per i riferimenti online: Lupo:RSI- Radio Televisione Svizzera;YouTube- Alla ricerca dell’anima; FantasyStore; Reddit; identitario.org; Volpe:La Stanza nel Bosco; www.pelosofisicamente.com; Frammenti Rivista; Passione in Verde; Facebook- TBM Truccabimbi magico.

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