Settimana Santa in Vaticano: il linguaggio dei fiori accompagna la Pasqua del Papa, tra tradizione neerlandese e radici italiane
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 29.03.2026 – Vik van Brantegem] – Dalla Domenica delle Palme fino alla benedizione Urbi et Orbi della Domenica di Pasqua, Piazza San Pietro accoglie le celebrazioni della Pasqua con un articolato apparato floreale proveniente dall’Italia e dai Paesi Bassi. Nel 2026 ricorrono i quarant’anni del dono dei floricoltori neerlandesi al Papa: un segno che unisce liturgia, arte e cooperazione europea, sotto il coordinamento del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Si occuperanno della sistemazione e delle creazioni artistiche floreali le maestranze del Servizio Giardini e Ambiente della Direzione delle Infrastrutture e Servizi del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano in collaborazione con quanti hanno offerto piante e fiori.
Domenica di Pasqua: il dono dei Paesi Bassi compie 40 anni
Per la Domenica di Pasqua nella Resurrezione del Signore, 5 aprile 2026, Piazza San Pietro sarà trasformata in un grande scenario floreale grazie al contributo dei floricoltori neerlandesi. L’edizione 2026 segna un traguardo significativo: quarant’anni di presenza dei fiori dei Paesi Bassi nelle celebrazioni pasquali in Vaticano.
Un’iniziativa nata nel 1986 su impulso dei volontari del settore florovivaistico, sostenuta dalla Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi e dalla Fondazione Bloemenpracht Rome, e divenuta nel tempo un appuntamento stabile e riconosciuto a livello internazionale.
A coordinare l’allestimento è il capo decoratore Piet van der Burg, affiancato dal suo team e dalle maestranze vaticane.
I numeri dell’allestimento
Per la decorazione di Piazza San Pietro e della Loggia delle Benedizioni della Basilica Vaticana verranno utilizzati: 65.000 bulbi di tulipani, narcisi, giacinti e mini narcisi; 7.800 fiori recisi, tra cui rose, delphinium, anthurium, crisantemi, gerbere e mathiola; 220 viole bianco e arancione; 80 azalee; 600 rami di plumosa; centinaia di rami di salice con amenti, eucalipto e verde ornamentale.
Come da tradizione, i fiori vengono benedetti prima della partenza per Roma, quest’anno martedì 31 marzo, nel parco floreale Keukenhof, dal Vescovo di Rotterdam, S.E.R. Mons. Johannes van den Hende, Presidente della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi.
Dalla serra alla Piazza: selezione e logistica
La preparazione dell’allestimento inizia settimane prima, con la selezione accurata delle varietà floreali direttamente presso i produttori.
Nei giorni scorsi, Piet van der Burg ha visitato il complesso serricolo di Gerbera United a Zevenhuizen, dove insieme al coltivatore Gijsbert Verboom ha selezionato le gerbere rosse destinate a Roma.
Decine di migliaia di fiori partiranno dai Paesi Bassi per raggiungere il Vaticano, dove saranno lavorati in tempi ristretti per realizzare le composizioni che accompagneranno la benedizione Urbi et Orbi.
Il quotidiano De Telegraaf, in un articolo del 26 marzo, dal titolo Cresce la tensione tra i floricoltori neerlandesi: il nuovo Papa ci ringrazierà di nuovo per i fiori?, ha sottolineato come la fornitura dei fiori pasquali rappresenti anche un momento di visibilità internazionale per il settore floricolo neerlandese, evidenziando il ruolo cruciale della logistica e della qualità artigianale: «Anche quest’anno i floricoltori e i produttori neerlandesi forniranno i fiori pasquali che adorneranno Piazza San Pietro a Roma durante la Pasqua. La fornitura, destinata a un colorato abbellimento per le celebrazioni. Ci si aspetta che la solenne benedizione di Papa Leone XIV venga percepita anche come un segno di apprezzamento per il contributo neerlandese. La dedizione dei floricoltori e dei commercianti dimostra la visibilità internazionale del settore floricolo neerlandese: logistica e maestria artigianale giocano un ruolo essenziale nella consegna puntuale di fiori freschi per le principali festività religiose».
Fiori apprezzati da moltissime persone in tutto il mondo
Il contributo floreale alla Pasqua in Vaticano è anche occasione per promuovere l’innovazione del settore. La stampa specializzata, tra cui la rivista del settore Vakblad onder glas, ha evidenziato come questa tradizione quarantennale sia diventata una vetrina internazionale.
Gijsbert Verboom: «Come coltivatore, ogni giorno mi dedico con cura ai miei fiori in serra. Eppure, è speciale sapere che le nostre gerbere presto adorneranno anche Piazza San Pietro. Insieme ad altri coltivatori, forniamo i fiori che così tante persone in tutto il mondo apprezzano. È meraviglioso e ne sono davvero orgoglioso».
Piet van der Burg: «Dal 1986, i fiori neerlandesi portano un messaggio di speranza e unione in Piazza San Pietro. Dalle gerbere ai delphinium, dalle rose ai crisantemi: insieme formano un tutt’uno e raccontano una storia. Come responsabile degli allestimenti floreali, lavoro con fiori che rappresentano sentimenti di calore per molte persone. Sono grato di poter contribuire a tutto questo».
Speciali televisive dedicate al contributo floreale neerlandese
Sabato 4 aprile, i telespettatori del programma di SBS6 De Grote Tuinverbouwing potranno dare uno sguardo esclusivo dietro le quinte di Gerbera United, uno dei coltivatori che forniscono fiori per le celebrazioni pasquali a Roma. Il coltivatore Gijsbert Verboom accompagna il presentatore Ivo Putman nella sua serra, mostrando come viene utilizzato il controllo biologico dei parassiti nella coltivazione delle gerbere, contribuendo così a una coltivazione più sostenibile.
Ivo Putman: «Trovo sia stimolante che importante mostrare ai nostri telespettatori come il settore floricolo neerlandese si impegna per la sostenibilità e l’innovazione. Possiamo certamente esserne orgogliosi”
Anche la KRO-NCRV dedica un servizio al contributo floreale neerlandese. Il 5 aprile, l’emittente trasmetterà uno speciale in vista della benedizione papale. Nel programma, i produttori visiteranno, tra gli altri, l’ibridatore Dümmen Orange e intervisteranno Charles Lansdorp, una delle figure chiave di questo progetto. Questo offrirà ai telespettatori uno sguardo unico sul percorso dei fiori che saranno poi esposti a Roma.
Mercoledì 25 marzo, presso Gerbera United a Zevenhuizen, si è tenuto un evento stampa speciale in cui il responsabile degli allestimenti, Piet van der Burg, insieme al coltivatore Gijsbert Verboom, ha selezionato i fiori per la decorazione di Piazza San Pietro. Le gerbere rosse e bianche scelte costituiscono una parte importante delle decorazioni, completate da tocchi di rosso, bianco e blu per celebrare i 40 anni di fiori neerlandesi a Roma.
Van der Burg, responsabile del progetto generale e della selezione dei fiori, ha offerto alla stampa presente un’interessante panoramica sul processo di selezione e creazione delle composizioni.
Domenica delle Palme: ulivo e tradizione italiana
La Domenica delle Palme, oggi domenica 29 marzo, si è vista la distribuzione di 120 palme e di circa 120.000 ramoscelli di ulivo, forniti dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio e dalla Regione Umbria, alla presenza di una delegazione guidata dal Presidente Michele Sonnessa e dal Direttore Antonio Balenzano.
A questi si sono aggiunti: le palme “fenix” donate dal Cammino Neocatecumenale e i tradizionali palmurelli provenienti da Sanremo, intrecciati dall’artigiana Grazia Errico e benedetti nella Cattedrale di San Siro dal Vicario Generale Antonio Arnaldi.
Veglia pasquale: una collaborazione che attraversa l’Europa
Durante la Veglia pasquale nella Basilica Vaticana, le decorazioni floreali saranno realizzate dal personale del Governatorato con il contributo di docenti di floristica provenienti dai centri di biotecnologie di Naklo e Novo Mesto, in Slovenia. Un elemento che conferma il carattere internazionale e cooperativo dell’allestimento.
Un segno che parla al mondo
Nel contesto delle celebrazioni pasquali, i fiori assumono un valore che va oltre l’estetica. La tradizione neerlandese, giunta al quarantesimo anno, e il contributo italiano per la Domenica delle Palme rappresentano una forma concreta di collaborazione tra popoli e Chiese.
In Piazza San Pietro, sotto gli occhi di milioni di fedeli collegati da tutto il mondo, i fiori diventano così linguaggio universale: segno di bellezza, di unità e, soprattutto, di speranza pasquale.
Foto di copertina: Gijsbert Verboom en Piet van der Burg.


























