Il Santo Sepolcro chiuso, la preghiera continua: l’appello della Custodia di Terra Santa

Cupola Santo Sepolcro
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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 22.03.2026 – Vik van Brantegem] – La chiusura della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, in questi giorni segnati da tensioni e incertezze, richiama alla memoria scenari storici e simbolici di grande portata. Come abbiamo evidenziato lo scorso 17 marzo: Saladino, il conquistatore di Gerusalemme nel 1187 non entrò nel Santo Sepolcro. L’occupante di oggi ne chiude il portone. Saladino rispettò il valore universale e sacro del luogo. Oggi, invece, la situazione appare rovesciata: non un gesto di rispetto, ma una chiusura che impedisce ai fedeli l’accesso a uno dei luoghi più significativi della Cristianità.

In questo contesto si inserisce il Comunicato della Custodia di Terra Santa del 21 marzo 2026, che offre importanti chiarimenti sulla situazione attuale. I frati francescani, custodi secolari dei Luoghi Santi, non hanno mai interrotto la loro missione: le celebrazioni liturgiche, le processioni e la preghiera continuano senza sosta, giorno e notte, secondo le disposizioni dello Status Quo. Anche se l’accesso alla Basilica del Santo Sepolcro è temporaneamente impedito ai fedeli per motivi di sicurezza, la vita spirituale del Santo Sepolcro non si è mai fermata.

La Custodia di Terra Santa sottolinea come questa presenza orante rappresenti l’intera Chiesa e, in un tempo segnato da conflitti e sofferenze, si faccia voce di tutta l’umanità. Dai Luoghi della Redenzione continua a elevarsi una preghiera insistente per la pace, la riconciliazione e la fine della violenza.

Permane tuttavia l’incertezza sullo svolgimento delle celebrazioni della prossima Settimana Santa. La Custodia è in dialogo costante con le autorità competenti e con le altre Chiese responsabili del Santo Sepolcro, impegnata a garantire, non appena possibile, indicazioni chiare e condivise.

Il Comunicato si conclude con un forte appello ai fedeli di tutto il mondo: unirsi nella preghiera affinché cessino la guerra e la violenza e si aprano vie autentiche di dialogo, diplomazia e responsabilità politica, uniche strade per costruire una pace giusta e duratura.

Custodia di Terra Santa
Gerusalemme, 21 marzo 2026
Comunicato sulla chiusura del Santo Sepolcro

Negli ultimi giorni si susseguono diverse notizie riguardanti la chiusura della Basilica del Santo Sepolcro e lo svolgimento delle celebrazioni della prossima Santa Pasqua. A questo proposito, la Custodia di Terra Santa ritiene opportuno offrire alcune precisazioni.

La comunità dei frati francescani presente al Santo Sepolcro non ha mai cessato, né di giorno né di notte, di svolgere le celebrazioni previste, i riti, le processioni quotidiane e le preghiere liturgiche secondo quanto stabilito dallo Status Quo. Anche in questi giorni, pur essendo l’accesso alla Basilica impedito ai fedeli per motivi di sicurezza, la preghiera continua ininterrottamente nei Luoghi Santi.

La nostra presenza secolare nei Luoghi della Redenzione e la preghiera che vi si eleva ogni giorno sono a nome di tutta la Chiesa e per il bene dell’intera umanità. In momenti particolarmente drammatici come quelli che stiamo vivendo, essa vuole rendere presente la fede, la speranza e la supplica di ogni battezzato, perché proprio da questi Luoghi santi continui a levarsi una preghiera per la pace e per la riconciliazione tra i popoli.

Al momento presente non è possibile fare previsioni circa lo svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa. La Custodia di Terra Santa è in costante dialogo con le autorità competenti e con le altre Chiese responsabili del Santo Sepolcro. Non appena vi saranno indicazioni certe riguardo alle celebrazioni, verranno date comunicazioni ufficiali attraverso i canali istituzionali.

In questo tempo di prova, invitiamo tutti i fedeli a unirsi nella preghiera perché cessino la guerra e la violenza, e perché si possano percorrere con coraggio e responsabilità le vie del dialogo, della diplomazia e della politica, uniche strade capaci di costruire una pace giusta e duratura.

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