La Cina alla scoperta del diritto canonico: studiosi e istituzioni accademiche protagonisti di un dialogo in evoluzione
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 19.03.2026 – Vik van Brantegem] – Negli ultimi anni si sta delineando un fenomeno di crescente rilievo nel panorama accademico internazionale: l’interesse della Cina per il diritto canonico. Un ambito che, fino a tempi recenti, appariva distante dalla tradizione giuridica cinese, ma che oggi si configura come terreno di studio e confronto tra sistemi normativi e visioni culturali differenti.
Secondo quanto evidenziato da Avvenire, questo interesse trova espressione concreta nell’impegno di studiosi e istituzioni accademiche. Tra i protagonisti di questo rinnovato dialogo emerge in particolare la figura del Prof. Zhang Shunqing, docente presso la Beijing Foreign Studies University, che ha promosso lo studio del diritto canonico come strumento di comprensione del sistema giuridico occidentale e delle sue radici.
Accanto a lui si colloca il contributo del Prof. Liu Feng, anch’egli impegnato nello sviluppo di studi comparati tra diritto cinese e diritto canonico, con particolare attenzione alle implicazioni culturali e istituzionali. Il loro lavoro rappresenta un punto di riferimento per la crescita di questo ambito di ricerca in Cina.
Un ruolo di rilievo nel quadro internazionale è svolto anche dal Prof. Stefano Testa Bappenheim, della Scuola di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Camerino, il cui contributo accademico e scientifico si inserisce nel solco degli studi comparati tra ordinamenti giuridici e nel dialogo con il contesto cinese, offrendo strumenti interpretativi utili alla comprensione del diritto canonico in ambito globale.

Particolarmente significativa è anche l’esperienza accademica della Dott.ssa Yaru Li della Repubblica Popolare Cinese, che recentemente ha conseguito presso l’Università di Camerino il dottorato in diritto ecclesiastico, a conferma della vocazione internazionale della Scuola di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Camerino. Si tratta della prima studentessa cinese a ottenere questo titolo in un ateneo italiano, con una tesi dedicata al diritto di proprietà degli enti ecclesiastici nel quadro del nuovo codice civile cinese, con il Prof. Stefano Testa Bappenheim come relatore.
Lo stesso Stefano Testa Bappenheim ha inoltre fornito collaborazione tecnica a un’iniziativa di ampio respiro promossa da due autorevoli canonisti: il Vescovo Juan Ignacio Arrieta, Segretario del Dicastero per i Testi Legislativi e Professore emerito della Pontificia Università della Santa Croce, e la Prof.ssa Maria d’Arienzo, ordinaria di diritto ecclesiastico, diritto canonico e diritti confessionali presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’iniziativa riguarda una collana editoriale volta a promuovere gli scambi tra le comunità accademiche cinesi e italiane proprio nel campo del diritto ecclesiastico e del diritto canonico. La collana Canon Law & China Law, dedicata al rapporto tra diritto canonico e diritto cinese e pubblicata dalla Yuan Dao Publishing di Hong Kong in lingua cinese e inglese, a cura dei Professori Liu Peng e Stefano Testa Bappenheim, che abbiamo segnalato già su Korazym.org [*], rappresenta un progetto significativo che coinvolge studiosi di diversa provenienza e contribuisce a costruire un terreno comune di ricerca. L’iniziativa editoriale offre una chiave di lettura fondamentale grazie al contributo di esperti che analizzano le relazioni bilaterali anche sotto il profilo giuridico. In questo contesto, il dialogo tra la Repubblica Popolare Cinese e la Santa Sede assume una dimensione che va oltre la diplomazia, coinvolgendo direttamente il diritto e le sue applicazioni.
Il crescente interesse per il diritto canonico in Cina appare dunque come il risultato di un intreccio tra iniziative accademiche, impegno personale di studiosi e sviluppo delle relazioni istituzionali. Non si tratta soltanto di un fenomeno teorico, ma di un processo concreto, alimentato da persone che operano per favorire la comprensione reciproca.
In definitiva, ciò che emerge è un percorso in evoluzione, nel quale il diritto diventa strumento privilegiato di dialogo culturale. Un dialogo reso possibile anche grazie al contributo di questi protagonisti, che stanno aprendo nuove prospettive nei rapporti tra la Cina e la Chiesa cattolica.
[*] Una nuova collana su Diritto Canonico e Diritto Cinese edito a Hong Kong e Un volume sui nuovi rapporti tra Cina e Santa Sede.




























