P. Buffon rettore della Pontificia Università Antonianum

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Mercoledì 11 marzo la Congregazione per l’Educazione Cattolica, nella persona del card. José Tolentino de Mendonça, ha nominato il prof. Giuseppe Buffon, O.F.M., Rettore Magnifico della Pontificia Università Antonianum per il triennio 2026-2029.

Già Decano della Facoltà di Teologia e vicerettore della Pontificia Università Antonianum, il prof. Buffon è nato a Cison di Valmarino, il 6 gennaio 1963 e ha conseguito il dottorato in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana e in scienze storico-religiose presso la Ecole Pratique des Hautes Etudes. È professore ordinario di storia della Chiesa moderna e contemporanea presso la Pontificia Università Antonianum.

Padre Buffon è anche membro del Comitato tecnico per gli studi storici dell’Ordine dei Frati Minori, come già del Comitato operativo della sezione ‘Storia francescana’ e del consiglio di redazione di ‘Archivum Franciscanum Historicum’.

Ha iniziato la sua attività di ricerca interessandosi allo studio del genere letterario della ‘lettera pastorale collettiva’ attraverso l’analisi della documentazione prodotta dal ‘coetus episcoporum’ dell’Umbria, dalla sua fondazione (1849) alla seconda guerra mondiale; ha approfondito in seguito le origini della ‘sinodalità’ episcopale quale risposta alla ‘modernità’ attraverso un’indagine riguardante gli Atti della prima conferenza episcopale umbra (1849), celebrata a Spoleto, presente mons. Giuseppe Pecci, futuro papa Leone XIII.

Con la scelta del tema per il dottorato di ricerca, sotto la direzione del prof. Giacomo Martina, è iniziato l’interesse per il mondo francescano: un francescanesimo moderno e contemporaneo e non quello delle origini già abbondantemente sfruttato (Aspetti della vita e del governo di p. Bernardino dal Vago da Portogruaro, O.F.M., 1822-1895). Da qui il suo tentativo di operare una revisione dei criteri della storiografia francescana troppo incentrata sul tema delle origini (Economia, devozioni e pellegrinaggi alla Verna tra XVII e XIX secolo: ragioni di una durata, 2000); da qui anche l’incentivo a studiare maggiormente non tanto la storia delle istituzioni, bensì la dimensione istituzionale delle organizzazioni religiose (I francescani si confrontano con la propria storia: ricerca storica e trasformazione istituzionale, 2002).

Con gli studi a Parigi il suo interesse per la sociologia delle istituzioni e l’antropologia ha preso nuovo slancio (Dalle soppressioni alla rinascita: il ‘sine proprio’ nella prospettiva di una ‘histoire au ras du sol’, 1997; Tra ideali utopici e strategie di modernizzazione. L’Ordine dei Frati minori nel secondo Ottocento: appunti per una storia dei processi di trasformazione della vita religiosa alle soglie delle modernità, 2000).

Ha avuto inizio così una lettura assidua della sociologia delle organizzazioni nord-americana (March, Olsen, Di Maggio, Brusson) e tedesca (Luhmann) e ha avviato uno studio sulla presenza francescana in Terrasanta, con l’obiettivo di individuare le caratteristiche organizzative e quasi antropologiche di tale francescanesimo.

L’indagine è approdata all’individuazione della categoria istituzionale di ‘anarchia razionale’, ritenuta interessante per la comprensione di diversi fenomeni organizzativi attinenti al mondo francescano mediorientale [Les Franciscaines en Terre Sainte entre Religion et politique (1869-1889): une recherche institutionnelle, 2002)]. Continuavano, intanto, gli approfondimenti intorno ad altri percorsi di sociologia religiosa [‘Speculum facti sumus mundo’: minorità/povertà come fattore di mobilitazione nei processi di riforma (XVIXIX sec.), 2002], integrati anche da apporti statistici (Socialità religiosa in numeri: i francescani in Piemonte nel secondo Ottocento, tra dispersione e tentativi di ricostruzione e/o rifondazione, 2003), alternati a nuove aperture verso la storia, ad esempio del francescanesimo femminile (Francescanesimo al femminile nel nuovo mondo (1865-1890): una via di modernizzazione della vita religiosa, 2003).

Le sue indagini sulla Terra Santa e in parte quella sugli Stati Uniti hanno consentito di approfondire anche il tema missionario, trattato secondo le categorie della spazialità: mobilitazione, mondializzazione, universalismo cosmografico e antropologico (Tra spazio e territorio: la missione francescana in epoca moderna, 2006). Tra le ricerche in corso va segnalata quella sulle congregazioni religiose femminili, che tenterà di verificare i parametri e gli esiti dell’evoluzione organizzativa di una congregazione posta tra vecchio e nuovo mondo, cioè tra modernità e tradizione.

L’incarico, conferitogli nel 2006, di offrire un corso intorno alla storia dei francescani in età moderna e contemporanea (1517-1980), l’ha indotto allo studio e alla redazione di una ricerca intorno alla storia della storiografia francescana (Francescanesimo in epoca moderna: una storia omessa?, 2008).

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