L’interminabile Via Crucis dell’innocente Cardinal Becciu
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 16.03.2026 – Ivo Pincara] – Volentieri rispondiamo all’invito formulato oggi sulla sua pagina Facebook dall’amico Andrea Paginini, curatore della Rassegna stampa sul “caso Becciu”, “se avete capito, facciamolo sapere al mondo intero, per favore”, rilanciando il suo post, visto che abbiamo capito dal primo istante, da quando abbiamo iniziato a seguire il “caso Becciu”, dal 26 novembre 2019 (Indice – Caso 60SA). Come Andrea Paginini abbiamo accompagnato e continuiamo ad accompagnare il Cardinale Giovanni Angelo Becciu in tutta la sua Via Crucis, certi della sua innocenza, senza ombra di dubbio.
Dice un proverbio indiano:
“Se davanti a te vedi tutto grigio,
sposta l’elefante!”
Nella sua sintetica cronistoria del “caso Becciu”, Paganini ripeta una certezza, che abbiamo affermato dal principio: il complotto contro il Cardinal Becciu è stato ordito per escluderlo dal Conclave, condannato a seguito del mascariamento su L’Espresso, prima dell’inizio del processo di primo grado, con cui è stato confermato la sua condanna da innocente senza un briciolo di prova, per ragion di Stato.
Centrato il commento di Mario Becciu: «Grazie Andrea per la tua infaticabile battaglia da cristiano adulto e coraggioso per la giustizia e la verità dentro la Chiesa. Hai contribuito in modo significativo a gridare l’innocenza del cardinale e a denunciare la pagina più buia scritta durante il pontificato di Bergoglio. Nel silenzio quasi totale di ecclesiastici, stampa cattolica, giuristi, canonisti, mass media mondiali. Tutti scomparsi da quando il processo ha iniziato a svelare il terribile complotto ordito a danno di un innocente. Ma nonostante tutto, siamo fiduciosi che trionferà la verità».
OGGI SONO PASSATI ESATTAMENTE 2000 GIORNI! 2000 VOLTE LA TERRA È GIRATA SU SE STESSA. MA QUANTO VALE LA VITA DI UN UOMO? ECCO LE TAPPE DELL’INTERMINABILE VIA CRUCIS PERCORSA DALL’INNOCENTE CARDINALE GIOVANNI ANGELO BECCIU
di Andrea Paganini
Facebook, 16 marzo 2026
– 24 settembre 2020: il Cardinale Becciu viene costretto da Papa Francesco alle dimissioni, con una condanna preventiva avviata da una campagna di diffamazione dell’«Espresso», che porta con sé una gogna di proporzioni mondiali e inaudite. Lui si è proclamato innocente, ha trovato la vicenda surreale e spera che l’equivoco si chiarisca.
– 3 luglio 2021: dopo nove mesi senza alcuna spiegazione da parte della Santa Sede, ecco il rinvio a giudizio.
– Luglio 2021-marzo 2022: per più di sette mesi il processo non entra in materia, poiché il Promotore di (in)giustizia Alessandro Diddi non ottempera agli ordini del Presidente del Tribunale Giuseppe Pignatone, vale a dire consegnare il materiale probatorio integralmente («non cominceremo l’esame delle questioni di questo processo finché la difesa non avrà conoscenza completa degli atti»).
– Marzo 2022-dicembre 2023: Ciononostante – e contraddicendosi – il Presidente decide di passare alla fase dibattimentale. Il cardinale ha evidenziato come le accuse orchestrate contro di lui siano assurde, incredibili, grottesche, mostruose. Le accuse orchestrate contro il Cardinale Becciu non trovano riscontri nei fatti. In aula emerge anzi che il testimone chiave Perlasca, la cui deposizione in istruttoria risulta piena di omissis, è stato manipolato; ma il Tribunale protegge la manipolatrice Chaouqui, tenendo nascosti 120 messaggi su 126 intercorsi tra lei e Ciferri (l’amica di Perlasca). Perché i magistrati non cercano e non servono la verità? Cosa nascondono?
– Agosto 2022 e settembre 2023: Papa Francesco ha invitato il Cardinale Becciu ai Concistori. Ai magistrati ha però detto che bisogna «evitare il rischio di “confondere il dito con la luna”: il problema non sono i processi, ma i fatti e i comportamenti che li determinano». Ma se la luna non c’è? E se Becciu fosse davvero innocente, vittima di un colossale complotto?
– 16 dicembre 2023: dopo due anni e mezzo di processo il Cardinale Becciu viene condannato in primo grado a cinque anni e mezzo di reclusione.
– Marzo-settembre 2024: emerge che a partire dal luglio 2019, proprio in concomitanza con la firma del famigerato “rescriptum” papale (modifiche alla legislazione, ovviamente vaticana, adottate unicamente per questo procedimento contro Becciu, in deroga alle comuni regole del processo stabilite per legge!), almeno un magistrato italiano e un ufficiale della Guardia di finanza in servizio alla Direzione investigativa antimafia, a quanto pare in collaborazione con membri dei Servizi segreti (deviati?), hanno effettuato spionaggi e dossieraggi illeciti contro le persone coinvolte nel “processo del secolo” in Vaticano. Chi sono i mandanti dentro il Vaticano? E come mai Diddi si è precipitato affannosamente a Perugia da Cantone?
– Luglio 2024: il Vaticano è chiamato a rispondere davanti alla Giustizia britannica a proposito della medesima compravendita del palazzo di Londra al centro del processo vaticano; ma questa volta è sul banco degli imputati. Sarà condannato per malagiustizia. Tutte le sentenze della Giustizia britannica smentiscono radicalmente i teoremi del Promotore di (in)giustizia vaticano Alessandro Diddi.
– Luglio-agosto 2024: emerge che il Presidente del Tribunale Giuseppe Pignatone è indagato per favoreggiamento alla mafia e per aver comprato delle case da mafiosi (a quanto pare pure membri della loggia massonica) pagando in parte in nero! Che credibilità ha questo giudice? E come può, sotto il profilo etico, morale, emettere sentenze in nome del Papa? Certamente a qualcuno faceva comodo sapere che Pignatone fosse ricattabile. Becciu poi è stato cacciato per molto meno, e senza neanche un avviso di garanzia!
– Dicembre 2024: Papa Francesco invita il Cardinale Becciu al Concistoro.
– Maggio 2025: Becciu non può partecipare al Conclave per volontà di Papa Francesco (Parolin presenta post mortem due scritti papali firmati “F”). Ma tutto fa pensare che nella percezione generale sia stato taroccato il nesso eziologico (causa-effetto): tutto il mondo pensa che Becciu venga escluso dal Conclave per essere stato condannato; in realtà Becciu è stato condannato (senza un briciolo di prova) proprio al fine di espellerlo dal Conclave. La ragion di stato contro la verità, siamo sempre lì: «… meglio che muoia un solo uomo per il popolo…».
– 2025: vengono alla luce migliaia di messaggi chat (presentati in una denuncia all’ONU) che dimostrano il complotto architettato da Chaouqui, Ciferri e Perlasca, probabilmente con il concorso della Gendarmeria vaticana (Stefano De Santis) e della magistratura vaticana (lo stesso Diddi), nonché dei Servizi Segreti (deviati?). Uno schifo! Francesca Immacolata Chaouqui ha affermato spudoratamente: «SE IO NON FOSSI STATA NOMINATA IN COSEA, PROBABILMENTE (BECCIU) SAREBBE PAPA ADESSO; AL PROSSIMO CONCLAVE MAGARI DIVENTAVA PAPA»; «GRAZIE A ME BECCIU NON DIVENTERÀ PAPA». Ecco l’ammissione di colei che ha ordito il complotto! Ecco l’obiettivo del complotto: manipolare il Conclave e la storia della Chiesa! Non solo: «EH LO SO, E CHE COSA POSSIAMO FARE? POSSIAMO UCCIDERLO (BECCIU, NDR)?», incalza Chaouqui. E ancora: «Nel dubbio dargli la colpa a prescindere», scrive la “papessa” il 29 agosto del 2020. Tradotto: Perlasca dovrà accusare Becciu a ogni costo. «Perché – continua Chaouqui – è meglio un “colpa sua” che un “non so”». «Erano ad un punto morto. Senza di te col ca*** che si faceva l’inchiesta. Siamo seri», scrive alla Ciferri: «Dobbiamo capire cosa devi dire. Per evitare che le chat siano considerate attendibili ove mai si decidesse di desecretarle. Perché in questo caso avrebbe ragione Becciu. Va disinnescata la bomba. Per me vale ciò che ho detto al processo. Non conosco Diddi. Se viene fuori che eravamo tutti d’accordo è la fine»!
– Luglio 2025: la procura di Roma indaga Chaouqui per truffa, estorsione ed esercizio abusivo della professione. Chi sono i suoi complici dentro le mura vaticane?
– 22 settembre 2025: inizia il processo d’appello.
– Ottobre 2025: quattro anni e mezzo dopo aver diffuso le sue menzogne attraverso Report, Nicola Giampaolo viene condannato a tre anni e mezzo di reclusione per calunnia e a risarcire il Cardinale Becciu con 15.000 euro.
– 8 gennaio 2026: Papa Leone XIV invita il Cardinale Becciu al Concistoro.
– Gennaio 2026: la Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in appello del Promotore di (in)giustizia Alessandro Diddi; lui – vigliaccamente – aspetta l’ultimo giorno per fare un passo indietro dal processo, avendo nel frattempo ritardato di ulteriori tre mesi l’iter giudiziario: una vergogna! Alcuni esperti canonisti hanno smascherato la scandalosa incompetenza e l’arroganza dell’Ufficio del Promotore di (in)giustizia vaticano.
– Febbraio 2026: il processo d’appello viene improvvisamente sospeso.
SUL “CASO BECCIU”, NON VI SORGE IL SOSPETTO – CHE È ORMAI UNA CERTEZZA – CHE QUALCUNO ABBIA MONTATO QUESTO SOFISTICATO E CONCERTATISSIMO FUOCO DI ARTIFICIO – FONDATO SUL NULLA, SENZA UN BRICIOLO DI PROVA – ESCLUSIVAMENTE PER IMBROGLIARVI E PER CROCEFIGGERE UN INNOCENTE?
Esattamente così agisce la MAFIA, che per far fuori un uomo scomodo non si serve più della lupara o del tritolo, bensì della tecnica del MASCARIAMENTO.
Papa Francesco può essere stato tratto in inganno e indotto in errore? Può essere stato fatto cadere in una trappola? Può aver condannato un innocente? Nel marzo del 2023 Francesco ha riconosciuto: «A volte mi sale il sangue alla testa. Poi si perde la pazienza e quando si perde la pace si scivola e si commettono errori. Bisogna saper aspettare». Sia chiaro: chi pretende che qualcuno – fosse anche il Papa – sia sempre infallibile non gli usa misericordia e lavora per una perversa Ragion di stato, anziché per la verità, per la Chiesa e per il Papa. L’importante è riconoscerli, gli errori, e agire di conseguenza, vale a dire rimediare, finché non è troppo tardi. Meglio ammettere d’essere stati ingannati che perseverare nell’errore.
CHI HA AZIONATO LA MACCHINA DEL FANGO? CHI HA TRAMATO QUESTA CHARACTER ASSASSINATION?
CHI VI HA INGANNATI? E PERCHÉ?
LA VERITÀ CI FARÀ LIBERI!
La domanda è ormai imbarazzante, in Italia come in Vaticano: chi deve cercare la verità, se le persone sospette, coloro che si comportano in modo equivoco o losco, sono i magistrati e i membri delle forze dell’ordine (Diddi, Pignatone, De Santis, Striano, Laudati, Cafiero De Raho, Natoli, Scarpinato…)? Ma una cosa è certa: se la giustizia vaticana non vorrà dire la verità, lo farà la storia.
Per chi volesse aprire gli occhi, capire.
(Non venite poi a dire che… non potevate saperlo!) PS: se avete capito, facciamolo sapere al mondo intero, per favore!




























