A Montesilvano la IX edizione della Scuola di Formazione per Studenti promossa dal Msac

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Dal 13 al 15 marzo 2026 Montesilvano (Pescara) ospiterà, presso il Pala Dean Martin, la IX edizione della Scuola di Formazione per Studenti (SFS), promossa dal Movimento Studenti di Azione Cattolica (Msac) con circa 2.000 studenti delle scuole superiori, provenienti da tutte le diocesi d’Italia, che si ritroveranno per tre giorni di formazione, confronto e sperimentazione educativa sotto il titolo ‘High Hopes’. L’iniziativa nasce dal desiderio di promuovere un’educazione capace di rispondere alle sfide del presente e di anticipare quelle del futuro.

Al centro di quest’esperienza c’è l’idea di una scuola che riconosca gli studenti come protagonisti del proprio apprendimento, valorizzando competenze, relazioni e responsabilità. In linea con le prospettive di innovazione indicate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e con gli obiettivi dell’educazione civica, la SFS propone un’esperienza formativa ispirata anche alla visione della piattaforma ministeriale ‘Scuola Futura’, sperimentando linguaggi e metodi didattici nuovi, come ha spiegato Elena Giannini, segretaria nazionale del Msac:

“Il titolo scelto per questa edizione, ‘High Hopes’, racchiude l’orizzonte dell’intero evento: sognare in grande, ma con i piedi ben piantati nella realtà. Racconta il desiderio di immaginare una scuola migliore, dentro un Paese più giusto e in un mondo che scelga la pace e il dialogo, senza perdere il contatto con la concretezza della vita quotidiana. Perché il cambiamento non arriva dall’alto, ma nasce dai gesti e dalle scelte di ogni giorno, dalle responsabilità che ciascuno è disposto ad assumersi nel proprio ambiente di studio e di vita”.

L’edizione SFS 2026 si propone di sperimentare un vero e proprio ecosistema educativo, nel quale studenti, insegnanti possano riconoscersi come co-costruttori di una scuola più aperta, inclusiva e capace di innovarsi. Durante i tre giorni di incontri e laboratori verranno sviluppate alcune competenze considerate decisive per la formazione delle nuove generazioni: dalla consapevolezza finanziaria alla cittadinanza attiva, dall’intelligenza emotiva al pensiero critico, dalla coscienza sociale alle competenze digitali e all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Dopo l’accoglienza e i saluti istituzionali, il programma entrerà nel vivo: venerdì 14 sera con un momento dedicato alla musica e alla cultura, per ricordare che la formazione non passa solo attraverso i libri ma anche attraverso i linguaggi artistici e le esperienze condivise. Sabato 15 rappresenterà il cuore dell’appuntamento con una giornata di ‘scuola alternativa’: workshop e laboratori permetteranno ai partecipanti di sperimentare metodologie didattiche innovative e di allenare competenze trasversali utili per orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo.

Domenica 16 mattina, infine, la plenaria conclusiva raccoglierà le riflessioni e le testimonianze emerse durante l’incontro, rilanciando l’impegno degli studenti nei propri territori e nelle loro scuole. Tra gli ospiti: il gruppo Eugenio in Via Di Gioia; Federica Marinucci e Giulia Trivellone di Libera; Benedetta di Muzio, Chiara Napoleone e Alberto Pompili di ASCS-Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo; Simone Grigoletto, docente di Filosofia morale all’Università di Padova;

Maria Grazia Vergari, psicologa e docente alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione ‘Auxilium’; Martina Monticone, biologa nutrizionista; Silvia Boccardi, giornalista; Arturo Mariani, speaker motivazionale ed ex calciatore della Nazionale Italiana di calcio amputati:

“La SFS non vuole offrire formule preconfezionate né soluzioni semplici. L’obiettivo è piuttosto quello di generare domande, aprire spazi di confronto e restituire agli studenti la consapevolezza del proprio ruolo nella società. Perché la scuola non è soltanto un luogo di verifica o di trasmissione di contenuti, ma una comunità di persone che imparano a vivere insieme, a pensare criticamente e a prendersi responsabilità”.

Con High Hopes, il Movimento Studenti di Azione Cattolica invita migliaia di giovani e giovanissimi a mettersi in cammino insieme. Non per attendere la scuola del futuro, ma per iniziare ad abitare già oggi una scuola più viva, più partecipata e più capace di generare speranza.

(Foto: MLAC)

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