Monitoraggio Riforma disabilità: la FISH sollecita il confronto nelle Commissioni regionali competenti
Il Decreto Legislativo 62/2024 è entrato nella piena fase sperimentale e, dal 1° marzo, ulteriori 49 province sono coinvolte nell’attuazione della riforma che ridisegna in modo strutturale il sistema di accertamento della disabilità, della valutazione multidimensionale e della progettazione personalizzata. Si tratta di un passaggio cruciale nel percorso di attuazione della legge delega 227/2021 e nel processo di adeguamento dell’ordinamento italiano ai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita, che pone al centro il modello bio-psico-sociale e il pieno riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità.
La FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) continua a seguire con la massima attenzione questa fase, consapevole che i dati e le evidenze che emergeranno nei territori coinvolti saranno determinanti per l’adozione dei decreti correttivi previsti e per garantire la piena applicabilità della riforma a partire dal 2027. Occorre, infatti, verificare con puntualità i tempi effettivi dei procedimenti, l’uniformità applicativa nei diversi territori, l’interoperabilità dei sistemi informativi tra INPS, servizi sanitari ed enti locali, l’adeguatezza delle risorse professionali e la qualità della partecipazione ai processi di definizione del Progetto di vita. Senza un’analisi approfondita delle criticità operative, il rischio è quello di compromettere l’effettiva esigibilità dei diritti e di generare nuove disuguaglianze territoriali.
Per queste ragioni, la Federazione, attraverso le proprie articolazioni regionali, ha richiesto formalmente alle Commissioni consiliari competenti audizioni con l’INPS e con gli Ambiti territoriali sociali, al fine di acquisire informazioni dettagliate sull’andamento della sperimentazione nei territori coinvolti. L’obiettivo è fornire alla politica nazionale un quadro tecnico chiaro e documentato, indispensabile per intervenire tempestivamente e assicurare che, dal 2027, la norma sia realmente applicabile in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.





























