All’Università Gregoriana un corso sulla mistica nelle religioni: ne parliamo con il prof. Trianni
Nelle pieghe delle pratiche mistiche si celano luoghi d’incontro in cui le diverse fedi sembrano riconoscersi ‘in uno spirito di rispetto reciproco, lontano dai conflitti e dello scontro’. Accade nel sufismo islamico, professando amore e benevolenza tra i credenti; accade nell’ebraismo, quando l’uomo puro diventa ‘canale dell’emanazione celeste’. Ed ancora, risuona nei versi dei poeti induisti Āḷvār, in cui l’amore per Dio vibra, come riconosciuto da diversi storici, con la stessa intensità e le stesse tematiche di fondo del Cantico dei cantici e del Cantico spirituale di san Giovanni della Croce.
Per questo motivo la Pontificia Università Gregoriana organizza i forum sulla ‘mistica nelle religioni. Ricerche comparative’, coordinati dai professori Ambrogio Bongiovanni e Paolo Trianni che iniziano lunedì 23 febbraio con una lezione introduttiva sul tema ‘Per una teologia comparata della mistica’ tenuta dal prof. Trianni, che analizzano il fenomeno mistico nelle varie religioni. Il corso è interamente dedicato all’analisi dell’esperienza mistica nelle diverse tradizioni religiose: il cristianesimo, l’induismo, il buddhismo, l’islam ed il mondo cinese. I Forum sono aperti a tutti e saranno anche trasmessi in diretta streaming al link YouTube/Unigregoriana previa registrazione al seguente link: www.unigre.it per i partecipanti esterni fino alle ore 14:00 del giorno precedente. Per eventuali domande durante la diretta inviare una e-mail a foruminterreligious@unigre.it .
Al prof. Paolo Trianni, docente incaricato all’Istituto Religioni e Culture della Pontificia Università Gregoriana di Roma e docente invitato al Pontificio Ateneo S. Anselmo, chiediamo il motivo per cui l’università propone alcuni forum sulla mistica nelle religioni: “Ogni anno facciamo alcuni forum aperti al pubblico, che si svolgono il lunedì alle ore 17.00. Quest’anno abbiamo deciso di dedicare i forum al tema della mistica nelle religioni, anche perché abbiamo soppresso un corso che affrontava delle tematiche simili. In ogni caso la mistica nelle religioni, ed in generale la riflessione sull’esperienza religiosa non-cristiana, è un tema che interessa la teologia da decenni”.
Come si può definire la mistica?
“Non è facile dare una definizione, sopratutto in un’ottica interreligiosa. Per meglio dire, definizioni ce sono tante, ma non è possibile dare una definizione di mistica che valga per tutte le religioni. Lo si può rimanendo piuttosto generici, ed è affermando che l’esperienza mistica è un vissuto che ti mette a contatto con una dimensione assoluta che dà pienezza e libertà non sperimentabile nelle ordinarie condizioni di vita”.
Quanto è importante la mistica per le religioni?
“La mistica è il motore stesso delle religioni. Questo vale anche il cristianesimo. Ricordo un celebre frase di Karl Rahner: il cristianesimo del futuro o sarà mistico o non sarà affatto”.
Quale è il rapporto della mistica con la filosofia?
“In passato erano coincidenti, ora non credo che lo si possa dire. Nei tempi antichi la filosofia era un esercizio di distacco, proprio come la mistica, che coincide sempre con la morte dell’egoicità ed il distacco da sé e dal mondo. E’ significativo, comunque, che abbiamo riflettuto sulla mistica tanto i filosofi quanto i teologi”.
Quanto influisce la mistica nello sviluppo delle teologie?
“Questa è una bella domanda. In verità la teologia ha sempre guardato con prudenza e timore alla mistica, perché non di rado il mistico mette in discussione le dottrine teologiche. La mistica, però, è anche il cuore e l’esito finale della teologia spirituale, e senza il vissuto spirituale la teologia si svuoterebbe di contenuto, diventerebbe uno sterile esercizio mentale”.
Quale valore ha nella nostra società la mistica?
“Non saprei dire con certezza. Al netto del fatto, però, che il termine mistica è stato abusato, quando con essa si intendesse la ricerca di un oltre, di una pienezza.. direi che non è del tutto assente. Purtroppo nel contesto sociale si inseguono dei principi che vanno in direzione ostinata e contraria alla mistica, e tuttavia proprio quest’ultima, proprio perché porta una completezza che il mondo non può dare, potrebbe convertire la nostra società consumista e superficiale”.


























