Il regime autocratico azero ha condannato Ruben Vardanyan a 20 anni
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 17.02.2026 – Vik van Brantegem] – Come facilmente prevedibile, il regime autocratico azero ha inflitto una pesante condanna a Ruben Vardanyan, ex Ministro di Stato della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh, rimasto peraltro in carica solo quattro mesi. Si è quindi concluso l’ultimo processo farsa a carico dei prigionieri di guerra armeni illegalmente detenuti dall’Azerbajgian.
- Le ultime parole di Ruben Vardanyan prima della condanna nel processo farsa del regime autocratico di Ilham Aliyev a Baku – 11 febbraio 2026
Dichiarazione della famiglia di Ruben Vardanyan
Oggi abbiamo appreso che Ruben Vardanyan, amato marito, padre, fratello e nonno, è stato condannato a 20 anni di reclusione.
La sentenza emessa dal tribunale militare in Azerbajgian è stata sconvolgente, ma prevedibile. Da quando Ruben è stato ingiustamente arrestato 874 giorni fa, era chiaro che l’esito di questo processo era predeterminato. Durante tutto il suo periodo di detenzione, non sono state presentate prove per nessuna delle accuse mosse contro di lui.
Per tutto questo tempo, a Ruben sono state negate qualsiasi garanzia di un processo legale equo, l’accesso a una difesa legale reale e non formale, la possibilità di contattare avvocati internazionali e la presenza di media indipendenti alle udienze.
Le udienze si sono svolte a porte chiuse e in condizioni incompatibili con gli standard di un processo equo, non solo secondo il diritto internazionale, ma anche secondo la legislazione azera.
Nonostante i tentativi di distruggere la reputazione di Ruben come attivista umanitario, filantropo e imprenditore sociale, i leader della società civile e gli osservatori internazionali hanno fornito alla nostra famiglia un sostegno che ci ha dato forza e speranza.
Tutti coloro che conoscono personalmente Ruben o che hanno interagito con lui professionalmente comprendono l’assurdità e l’infondatezza delle accuse mosse contro di lui.
Non è stato giudicato solo Ruben e i prigionieri armeni – la sentenza è stata emessa contro tutto il popolo armeno.
Continueremo a chiedere la liberazione di Ruben e dei prigionieri armeni detenuti per motivi politici e chiediamo ai leader mondiali, alle organizzazioni internazionali e alle comunità per i diritti umani di adottare tutte le misure appropriate, in conformità con le norme del diritto internazionale, per garantire la loro libertà e la protezione dei diritti.
17 febbraio 2026
Ruben Vardanyan è stato Ministro di Stato della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh dal 4 novembre 2022 al 23 febbraio 2023.
Dopo l’aggressione militare dell’Azerbajgian a quello che rimaneva della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh il 19 settembre 2023 e durante il conseguente genocidio contro la sua popolazione civile, mentre era in corso la migrazione forzata dei civili dell’Artsakh, il 27 settembre 2023 Ruben Vardanyan è stato arrestato dal Servizio di frontiera statale dell’Azerbajgian al checkpoint illegale del ponte Hakari sul corridoio di Lachin, mentre tentava di attraversare il confine per entrare in Armenia, con l’accusa di “finanziamento del terrorismo, creazione di formazioni armate illegali e attraversamento illegale di un confine di Stato”. Da allora è detenuto illegalmente in Azerbajgian.
Diverse personalità pubbliche e organizzazioni di fama internazionale hanno chiesto il rilascio di Vardanyan e di altri ex funzionari della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh, definendo le accuse inventate e considerando la sua detenzione motivata politicamente e in violazione del diritto internazionale.
Dopo il suo arresto, la moglie di Vardanyan ha dichiarato: “Ruben è stato al fianco del popolo dell’Artsakh durante i 10 mesi di blocco e ha sofferto con loro nella lotta per la sopravvivenza. Chiedo le vostre preghiere”.
Tra gli altri ex funzionari della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh ci sono tre ex Presidenti della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh, Arayik Harutyunyan (2020-2023), Arkadi Ghukasyan (1997-2007) e Bako Sahakyan (2007-2020); ex Consigliere del Presidente ed ex Ministro degli Esteri Davit Babayan; l’ultimo Presidente dell’Assemblea Nazionale David Ishkhanyan; gli ex Comandanti dell’esercito di difesa dell’Artsakh, Levon Mnatsakanyan e Jalal Harutyunyan; l’ex Primo Vice Comandante dell’esercito di difesa dell’Artsakh, Davit Manukyan. Sono accusati di aver commesso 2548 crimini, dalla Prima Guerra del Karabakh negli anni 90 fino al 2023. Il caso maggiormente noto è quello dell’ex Ministro di Stato, Ruben Vardanyan, figura chiave nel panorama politico della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh.
Fonte: Karabakh.it-Iniziativa Italiana per il Karabakh





























