Papa Leone XIV invita a vivere la Parola di Dio in pienezza
“Mi unisco spiritualmente a quanti sono riuniti oggi a Chiclayo, in Perù, per celebrare solennemente la Giornata Mondiale del Malato e affido tutti, in particolare i malati e le loro famiglie, alla materna protezione della Beata Vergine Maria. Sotto la sua protezione affido anche le vittime e quanti sono stati colpiti dalle gravi inondazioni in Colombia, ed esorto l’intera comunità a sostenere con la carità e la preghiera le famiglie colpite”: concludendo l’udienza generale papa Leone XIV ha ricordato che la giornata mondiale del malato è celebrata presso nel Santuario di Nuestra Señora de la Paz, a Chiclayo con l’inviato papale, card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale”.
Mentre a conclusione dell’udienza generale ha pregato davanti alla grotta di Lourdes nel Giardini vaticani: “Al termine dell’Udienza mi recherò alla grotta di Lourdes nei Giardini vaticani e accenderò un cero, segno della mia preghiera per tutti gli ammalati, che oggi, Giornata Mondiale del Malato, ricordiamo con particolare affetto. A tutti la mia benedizione!”.
Ritornando all’udienza generale il papa ha continuato la catechesi sulla Costituzione conciliare ‘Dei Verbum’: “Nella catechesi odierna ci soffermeremo sul legame profondo e vitale che esiste tra la Parola di Dio e la Chiesa, legame espresso dalla Costituzione conciliare ‘Dei Verbum’, al capitolo sesto. La Chiesa è il luogo proprio della Sacra Scrittura. Sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, la Bibbia è nata dal popolo di Dio e al popolo di Dio è destinata. Nella comunità cristiana essa ha, per così dire, il suo habitat: nella vita e nella fede della Chiesa trova infatti lo spazio in cui rivelare il proprio significato e manifestare la propria forza”.
Riprendendo il magistero conciliare il papa ha sottolineato la necessità di riflettere sulla Sacra Scrittura: “La Chiesa non smette mai di riflettere sul valore delle Sacre Scritture. Dopo il Concilio, un momento molto importante al riguardo è stata l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema ‘La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa’, nell’ottobre 2008… Nella comunità ecclesiale la Scrittura trova dunque l’ambito in cui svolgere il suo compito peculiare e raggiungere il suo fine: far conoscere Cristo e aprire al dialogo con Dio”.
Infatti san Girolamo affermava che ‘l’ignoranza della Scrittura è ignoranza di Cristo’: “Questa celebre espressione di san Girolamo ci ricorda lo scopo ultimo della lettura e della meditazione della Scrittura: conoscere Cristo e, attraverso di Lui, entrare in rapporto con Dio, rapporto che può essere inteso come una conversazione, un dialogo. E la Costituzione ‘Dei Verbum’ ci ha presentato la Rivelazione proprio come un dialogo, nel quale Dio parla agli uomini come ad amici. Questo avviene quando leggiamo la Bibbia in atteggiamento interiore di preghiera: allora Dio ci viene incontro ed entra in conversazione con noi”.
Ed ha evidenziato l’importanza della Scrittura nella Chiesa: “La Sacra Scrittura, affidata alla Chiesa e da essa custodita e spiegata, svolge un ruolo attivo: infatti, con la sua efficacia e potenza dà sostegno e vigore alla comunità cristiana. Tutti i fedeli sono chiamati ad abbeverarsi a questa fonte, anzitutto nella celebrazione dell’Eucaristia e degli altri Sacramenti. L’amore per le Sacre Scritture e la familiarità con esse devono guidare chi svolge il ministero della Parola: vescovi, presbiteri, diaconi, catechisti. Prezioso è il lavoro degli esegeti e di quanti praticano le scienze bibliche; e centrale è il posto della Scrittura per la teologia, che trova nella Parola di Dio il suo fondamento e la sua anima”.
Questa Parola di Dio apre alla missione: “Ciò che la Chiesa ardentemente desidera è che la Parola di Dio possa raggiungere ogni suo membro e nutrirne il cammino di fede. Ma la Parola di Dio spinge la Chiesa anche al di là di sé stessa, la apre continuamente alla missione verso tutti. Infatti, viviamo circondati da tante parole, ma quante di queste sono vuote! A volte ascoltiamo anche parole sagge, che però non toccano il nostro destino ultimo. La Parola di Dio, invece, viene incontro alla nostra sete di significato, di verità sulla nostra vita. Essa è l’unica Parola sempre nuova: rivelandoci il mistero di Dio è inesauribile, non cessa mai di offrire le sue ricchezze.
E’ stato un invito a ‘vivere’ questa Parola in pienezza: “Carissimi, vivendo nella Chiesa si impara che la Sacra Scrittura è totalmente relativa a Gesù Cristo, e si sperimenta che questa è la ragione profonda del suo valore e della sua potenza. Cristo è la Parola vivente del Padre, il Verbo di Dio fatto carne. Tutte le Scritture annunciano la sua Persona e la sua presenza che salva, per ognuno di noi e per l’intera umanità. Apriamo dunque il cuore e la mente ad accogliere questo dono, alla scuola di Maria, Madre della Chiesa”.


























