A Terni due giorni per l’inclusione: tracciata una nuova rotta dell’autodeterminazione
Il 29 gennaio il 30 gennaio 2026, la sede di Terni di AVI Umbria ha ospitato rispettivamente gli eventi “Insieme per l’Indipendenza: sfide e prospettive” e “Pronti per l’Indipendenza: i risultati”. Gli incontri, che hanno visto il coinvolgimento attivo del partneriato mondo associativo, sono stati un’importante occasione di dialogo per fare il punto sui progetti ‘Insieme per l’indipendenza’ e ‘Pronti per l’indipendenza’ e tracciare le nuove rotte dell’inclusione. Grazie al coordinamento tra strategie nazionali e azioni locali, i relatori hanno ribadito la necessità di superare il modello assistenziale in favore di una reale autodeterminazione per le persone con disabilità.
Durante gli eventi sono intervenuti il presidente della FISH nazionale Vincenzo Falabella. Andrea Tonucci, presidente di AVI Umbria e Giuseppa Adamo, project manager della FISH: “L’evento di Terni non è stato solo un momento di celebrazione, ma un atto di pianificazione strategica per il nostro futuro.
Con i nostri progetti, abbiamo ribadito un concetto fondamentale: l’inclusione non si realizza con la semplice assistenza, ma garantendo alle persone con disabilità gli strumenti per governare la propria vita. La sinergia tra la visione politica che portiamo avanti a livello nazionale e la straordinaria operatività di partner come AVI Umbria è la chiave per abbattere le barriere, non solo architettoniche ma soprattutto culturali”.
“Le associazioni non devono essere semplici portatori d’interesse o spettatori, ma i rappresentanti diretti dei titolari dei diritti. Per questo dobbiamo sedere ai tavoli dove si decidono le risorse, per orientare una progettualità che permetta a ogni persona di immaginare un futuro concreto e credibile, uscendo dalla trappola del ‘qui e ora’ dettata dalla sfiducia. Questo ruolo richiede – ha affermato il presidente Tonucci – però una profonda accountability: dobbiamo essere noi i primi a dar conto del nostro impatto sociale. Solo se siamo autorevoli e trasparenti nel nostro operato possiamo pretendere la stessa trasparenza dalle istituzioni”.
“I progetti ‘Pronti per l’Indipendenza’ e ‘Insieme per l’Indipendenza’ – sottolinea Giuseppa Adamo – nascono da una consapevolezza necessaria: non possiamo più permetterci di scrivere progetti che restano sulla carta. Spesso il Terzo Settore fallisce perché si dimentica di ascoltare il battito delle vite reali, ma noi abbiamo scelto una strada diversa. Al centro di tutto c’è un grido di identità: ‘Io voglio la mia vita e voglio sceglierla’. Questa non è solo una frase, è il mandato che guida ogni nostra azione”.




























