Papa Leone XIV ringrazia il Dicastero per la Dottrina della Fede per il lavoro svolto
“Conosco bene il prezioso servizio che svolgete, allo scopo (come dice la Costituzione ‘Praedicate Evangelium’) di ‘aiutare il Romano Pontefice e i Vescovi nell’annuncio del Vangelo in tutto il mondo, promuovendo e tutelando l’integrità della dottrina cattolica sulla fede e la morale, attingendo al deposito della fede e ricercandone anche una sempre più profonda intelligenza di fronte alle nuove questioni’. Vostro compito è offrire chiarimenti circa la dottrina della Chiesa, mediante indicazioni pastorali e teologiche in merito a questioni spesso assai delicate”: lo ha ricordato questa mattina papa Leone XIV ricevendo la plenaria del Dicastero per la Dottrina della Fede.
Insomma il papa è soddisfatto del lavoro svolto da questo dicastero negli ultimi due anni: “A questo scopo, negli ultimi due anni il Dicastero ha pubblicato diversi documenti; ne ricordo i principali: la Nota ‘Gestis verbisque’, sulla validità dei Sacramenti (2 febbraio 2024), che ha offerto istruzioni chiare per risolvere casi dubbi relativi alla loro amministrazione; la Dichiarazione ‘Dignitas infinita’, circa la dignità umana (2 aprile 2024), che ha ribadito l’infinita dignità di ogni essere umano, oggi gravemente messa in pericolo, in particolare dalle guerre in corso e da un’economia che mette al primo posto il profitto; le ‘Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali’ (17 maggio 2024), che hanno consentito di risolvere casi relativi a tali eventi, tra i quali quello attinente all’esperienza spirituale di Medjugorje, a cui è stata specificatamente dedicata la Nota ‘La Regina della Pace’ (19 settembre 2024); la Nota ‘Antiqua et Nova’, elaborata in collaborazione con il Dicastero per la Cultura e l’Educazione (28 gennaio 2025), che offre un’ampia e precisa considerazione del rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana; la Nota dottrinale ‘Mater Populi fidelis’, su alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all’opera della salvezza (4 novembre 2025), che incoraggia la devozione popolare mariana, approfondendone i fondamenti biblici e teologici, e al contempo offre precisi e importanti chiarimenti per la mariologia; infine la Nota dottrinale ‘Una caro. Elogio della monogamia, sul valore del Matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca’ (25 novembre 2025), che approfondisce in modo originale la proprietà dell’unità del Matrimonio tra un uomo e una donna”.
Insomma un lavoro utile per la crescita spirituale del ‘popolo di Dio’: “Nel contesto di cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, esso offre infatti ai fedeli una parola pronta e chiara da parte della Chiesa, specialmente in merito ai molti nuovi fenomeni che si affacciano sulla scena della storia. Dà inoltre preziosi orientamenti ai Vescovi per l’esercizio della loro azione pastorale, come pure ai teologi, nel loro servizio di studio e di evangelizzazione”.
Un ‘apprezzamento’ particolare riguarda il tema della trasmissione della fede: “Apprezzo, in particolare, che in questa ‘Plenaria’ abbiate avviato una proficua discussione sul tema della trasmissione della fede, argomento di grande urgenza nel nostro tempo. Non possiamo infatti ‘ignorare che, negli ultimi decenni, si è prodotta una rottura nella trasmissione generazionale della fede cristiana nel popolo cattolico’ e che, soprattutto nei contesti di antica evangelizzazione, aumenta il numero di coloro che non avvertono più il Vangelo come una risorsa fondamentale per la propria esistenza, specialmente tra le nuove generazioni”.
Pur riconoscendo le difficoltà nella trasmissione della fede ai giovani il papa ha ribadito la missione della Chiesa attraverso l’annuncio cristiano: “Fondamento della vita del Corpo di Cristo è l’amore del Padre, rivelatoci nel Figlio fatto uomo, presente e operante in noi per il dono dello Spirito…
Vorrei accennare, prima di concludere, a un ulteriore vostro servizio, di cui vi sono riconoscente e che raccomando alla vostra cura: quello di accogliere e accompagnare, con ogni benevolenza e giudizio, i Vescovi e i Superiori Generali chiamati a trattare casi di delitti riservati al Dicastero. E’ un ambito di ministero molto delicato, in cui è fondamentale fare in modo che vengano sempre onorate e rispettate le esigenze della giustizia, della verità e della carità”.
In precedenza il papa aveva ricevuto i partecipanti alle assemblee generali del ‘Regnum Christi’, incoraggiandoli a rimanere fedeli al proprio carisma, declinato secondo le sfide sociali e culturali: “Il governo è un servizio necessario all’interno delle Società di vita apostolica: un vero e proprio ministero ecclesiale, che accompagna le sorelle e i fratelli verso una fedeltà consapevole, libera e responsabile nella sequela di Cristo. Ogni Istituto e ogni Società, poi, sono chiamati a individuare in questo uno stile proprio, in armonia con il loro specifico carisma e con la loro spiritualità”.
E’ un invito alla sperimentazione di nuovi percorsi, senza paure: “Un governo autenticamente evangelico, del resto, è sempre orientato al servizio: sostiene, accompagna e aiuta ciascun membro a configurarsi ogni giorno di più alla persona del Salvatore, e in questo senso, il discernimento comunitario è il luogo privilegiato in cui possono maturare decisioni condivise, capaci di generare comunione e corresponsabilità.
Non dovete avere paura di sperimentare modelli nuovi di governo, anzi è bene che teniate sempre presente che la ricerca corale di un proprio stile nell’esercizio dell’autorità apre cammini che non solo arricchiscono le Società e i loro singoli membri, ma rafforzano anche il senso di appartenenza e la partecipazione alla missione comune”.
(Foto: Santa Sede)





























