Il 12 marzo al via il processo per il Vescovo di Piazza Armerina Gisana e il Vicario giudiziale Murgano, accusati di falsa testimonianza
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 28.01.2025 – Ivo Pincara] – Dopo il Vescovo di Piazza Armerina, Mons. Rosario Gisana, anche il Vicario giudiziale e Parroco della chiesa Madre, Mons. Vincenzo Murgano, entrambi a processo con l’accusa di falsa testimonianza, ha fatto richiesta, in sede predibattimentale, di essere processato con rito abbreviato. Il processo inizierà il prossimo 12 marzo.
Il giudice del Tribunale di Enna, Eugenia Maria Floresta, al termine dell’udienza predibattimentale, ha deciso di ammettere come parte civile solo Antonio Messina, il giovane archeologo che con la sua denuncia ha dato vita all’inchiesta, che ha portato alla condanna per violenza sessuale su minori del sacerdote Giuseppe Rugolo. Escluse le richieste di costituzione presentate dai genitori di Messina e dalle associazioni Cotulevi e Rete l’Abuso, mentre l’Avvocatura dello Stato non si è costituita parte civile.
Il giudice ha ammessa invece la produzione documentale presentata dall’Avv. Eleanna Parasiliti Molica, che rappresenta Messina, che comprende la sentenza di appello, con la condanna di Giuseppe Rugolo a 3 anni di reclusione ed il ricorso per Cassazione presentato dalla Procura generale di Caltanissetta, che chiede di rivedere la pena ritenuta esigua.
Il processo, su richiesta della difesa degli imputati – gli Avvocati Gabriele Cantaro e Pierfrancesco Bruno per il Mons. Gisana e gli Avvocati Paolo Di Natale e Francesco Petralia per Mons. Murgano – si celebrerà dunque con il rito abbreviato.
La scelta del rito abbreviato, sia dal Vescovo Gisana che del Vicario giudiziale Murgano – accusati di falsa testimonianza, legata a presunte reticenze o false dichiarazioni durante il processo principale a carico di Giuseppe Rugolo, condannato per violenza sessuale su minori – comporta lo svolgimento del processo allo stato degli atti – senza l’assunzione di nuove prove in aula – garantendo in caso di condanna uno sconto di pena pari a un terzo.


























