Rilevanza delle virtù teologali nell’ermeneutica del Magistero e della Magistratura: analisi comparativa sul piano sociologico, teologico, storico e giurisprudenziale

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Riporto, altresì, sulla base della nostra analisi, l’esegesi dottrinale del notissimo studioso che, come me (cfr.  https://pastoralefamiliare.chiesadipalermo.it/wordpress6/il-buon-pastore/ ) ha sempre declinato comparativamente Diritto, Dottrine politiche e Teologia, il celeberrimo presbitero, giurista, politico e teologo italiano Giuseppe  DOSSETTI per il quale  il compito della chiesa cattolica è  anzitutto quello di accogliere la testimonianza di Gesù, cioè di approfondire nella contemplazione, ma anche nell’esperienza personale ( cfr. sopra  quelle dello scrivente) che nella croce di Gesù c’è davvero il senso della storia, anzi, ancora di più, lo squarciarsi del velo, l’infrangersi dei sigilli, la parola definitiva, creatrice e vittoriosa, di Colui che siede sul trono: “Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi” (1,17-18). Non è detto esplicitamente, ma qualche indizio suggerisce che il luogo primario e generante di questa esperienza è la liturgia: la rivelazione del Risorto a Giovanni avviene “nel giorno del Signore” (1,10).

  L’amore fraterno è la conseguenza e il sintomo della risurrezione già avvenuta: nel linguaggio apocalittico, potrebbe essere proprio la carità fraterna (che abbiamo finora approfondito, insieme alla fede ed alla speranza che dovrebbero essere le linee-guida  dei cattolici, chierici e laici già menzionati, legittimati ad interpretare la Sacra Scrittura, il Diritto, le basi e l’ evoluzione del Cristianesimo) la dimensione nella quale si fa l’esperienza del regno dell’Agnello già nella storia presente ( Giuseppe Dossetti nell’ottobre 1930 si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Bologna. I risultati dei suoi studi universitari furono brillanti….Nel 1942 ebbe un primo incarico in diritto ecclesiastico e canonico all’Università di Modena…  cfr. https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-dossetti_(Dizionario-Biografico)/&ved=2ahUKEwjH0d_kkvmQAxW3hf0HHZkhCFIQFnoECD8QAQ&usg=AOvVaw3_tt5dwTtpdXgRf6sjanXs ).

Ritengo utile, altresì, citare oggi  25 Novembre 2025, questo giorno dedicato a Caterina d’Alessandria (https://www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/11/25/santa-caterina-d-alessandria–vergine-e-martire.html ),  una delle sante più ammirate della storia che,  vivendo un’ esistenza  segnata da miracoli e martirio eroico ( laureata in filosofia), si convertì al cristianesimo ( come altri che menzionerò in prosieguo) e sfidò l’imperatore stesso con la sua sapienza soprannaturale. Il suo “matrimonio mistico” con Cristo, la ruota di tortura che si spezzò al contatto con il suo corpo e la testa che stillò latte invece di sangue dopo la decapitazione sono alcuni dei prodigi che circondano la sua storia. Patrona degli studenti, dei filosofi, dei giuristi e degli oratori, la sua intercessione è potente per chi cerca luce per l’intelletto ( espresso in particolare anche nell’esercizio dell’ermeneutica di cui ho illustrato i principali profili esistenti) e forza per la fede:  la traiettoria miracolosa di questa vergine martire che vinse la forza con la verità, con la speranza e la carità (ascoltate l’autentico, suggestivo racconto della sua vita miracolosa fondata sulla  potenza del Cristianesimo, cfr. https://youtu.be/-cfH6j71Pns?si=Di4gM_oqkHHTpIPr ).

Ritengo conseguenzialmente necessario sottolineare  che  sul piano esegetico nel linguaggio biblico-giudaico il popolo eletto è raffigurato con l’immagine di un “Donna”, infatti alcuni autori (U.Vanni “Dalla maternità di Maria alla maternità della Chiesa: Gv 2,3-4; 19,26-27;Ap 12,1-6”) evidenziano che nei loro gesti e nel loro dialogo la Vergine e il Cristo, durante le nozze di Cana, diventano lo sposo e la sposa spirituali del banchetto messianico, tale simbologia è presente anche nella pericope di Gesù con la Samaritana (4,1-42) la quale si rivela la futura “sposa”(DE LA POTTERIE “Le nozze messianiche”), considerando che il matrimonio è lo sfondo del brano si richiama la sposa infedele di Os 2 e la “conversione della donna”, al posto del matrimonio vi è una “professione di fede”.

Non si tratta di cercare una sposa presso il pozzo, ma di parlare al cuore della sposa infedele per ricondurla al suo vero marito (cfr. le citate nostre catechesi in merito 2013/2023: https://pastoralefamiliare.chiesadipalermo.it/wordpress6/il-buon-pastore/

 : Teologia, Magistero pontificio, Diritto canonico e Diritto di famiglia).  Pertanto la Samaritana, sul piano esegetico, è simbolo della Chiesa che Gesù Cristo, suo “Sposo” unisce a sé in un’alleanza vera ed eterna permeata da fede, speranza e carità, auspicando idealmente che anche i magistrati, gli avvocati e gli altri giuristi cattolici nell’esercizio delle loro funzioni ermeneutiche delle norme tengano presenti tali virtù teologali, confidando anche nell’aiuto della Madonna.

 Anche coloro che si ritengono “atei o agnostici” possono convertirsi come la storia ci ha insegnato (questo è uno degli scopi dei miei articoli qui pubblicati) attraverso la narrazione autentica della vita di tanti “santi peccatori” (cfr. “Santi si nasce o si diventa? Così è capitato che uomini e donne che hanno vissuto parte della loro esistenza nel peccato si siano convertiti, a un certo punto, ed abbiano abbracciato la fede e la misericordia fino a diventare santi. Santi peccatori dunque, che diventano un esempio per me e per tutti noi, non solo per le loro virtù, qui analizzate (spesso inconsciamente velate), ma per le vette di santità che hanno saputo raggiungere, soprattutto per gli abissi in cui si sono dibattuti, uscendone migliori. Il messaggio che diffondono questi personaggi è un messaggio di speranza, la speranza di una redenzione a cui tutti possiamo anelare, perché Dio è sempre pronto a raccogliere le nostre suppliche, a perdonare i nostri errori, se noi li riconosciamo e siamo disposti a fare ammenda, col cuore sincero e l’umiltà del penitente ( come ci insegna il nostro direttore spirituale, nostro fraterno amico Don Salvatore Lazzara, citato in precedenza, già vice parroco in Basilica/Santuario Madonna della Milicia, parroco della chiesa Madonna di Montegrappa a Palermo da Ottobre 2025).

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