Rilevanza delle virtù teologali nell’ermeneutica del Magistero e della Magistratura: analisi comparativa sul piano sociologico, teologico, storico e giurisprudenziale

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Molti laici e chierici, tuttavia, spesso mi chiedono come opera in materia la Giustizia ordinaria e come sono organizzati  funzionalmente i magistrati, per cui cito un ‘ottima pubblicazione in merito elaborata da una donna P.M. ( cfr. https://www.questionegiustizia.it/rivista/articolo/la-separazione-delle-carriere-tra-argomenti-tradizionali-ed-evoluzione-del-processo-un-tema-ancora-attuale :

“I miei maestri mi hanno insegnato che il diritto penale deve essere un diritto sussidiario, ossia a cui ricorrere come extrema ratio solo nel caso in cui gli altri rami dell’ordinamento non offrano strumenti atti a sanzionare e contrastare in modo utile ed efficace determinati fatti illeciti, che il processo penale è il luogo in cui l’indagato/imputato va garantito dagli abusi del sistema punitivo statuale e che la pena deve tendere alla risocializzazione del reo e, dunque, al suo reinserimento nel tessuto socio-economico. Quando ho vinto il concorso in magistratura e ho dovuto scegliere la prima funzione e la prima sede, ho scelto con molta titubanza, ma con un forte impulso istintivo, la Procura……..”). Conseguentemente ritengo doveroso citare un sintetico commento ( elaborato da uno dei Padri del Diritto penale Prof. Calamandrei, sui cui libri ho studiato) pubblicato “ironicamente” dal mio amico che ringrazio per la condivisione, principe del Foro Salvatore Timpanaro, sulle tecniche interpretative degli avvocati e sui loro  rapporti con il Giudice (Salvatore Timpanaro stpdSnoero2l7l619035 a23hiim957thh077u94hta171gc71m7ftu5063g :

“DIFESA ORCHESTRALE”:

– Nelle cause più importanti, la difesa è orchestrale: ogni parte ha scritturato una propria orchestrina, cioè un collegio di difensori, ognuno dei quali suona il suo strumento, secondo la prestabilita partitura musicale. – E come può funzionare un’orchestrina, se quattro suonatori su cinque stanno in silenzio? – [Domanda il profano].

– Anche il silenzio, in musica, ha il suo valore: e poi non è detto che tutti gli strumenti di cui si compone quell’orchestrina siano fatti per essere suonati in udienza…….-

E poiché quello [il profano] mostrava di non capire, il cortese accompagnatore [l’avvocato] gli fece la seguente spiegazione:

– Devi sapere che nella zoologia forense il genere avvocato si divide in varie specie, ciascuna della quali si suddivide poi in sottospecie e varietà.

C’è il semplice avvocato – advocatus merus di Linneo- di solito molto giovane, che è quello che sgobba in biblioteca a far le ricerche di dottrina e giurisprudenza- ai fini ermeneutici- a scriver le comparse e preparare lo schema della difesa orale; c’è l’avvocato “di corridoio ” –advocatus explorator seu commendator- che, quando le aule son chiuse, si aggira come un’ombra per gli ambulacri e le anticamere, in cerca di utili contatti; e c’è l’avvocato “di cerimonia”,advocatus ad pompam, seu luminar fori, al quale è riservata la funzione, finale e meramente decorativa, di ripetere oralmente in udienza gli argomenti scritti nelle comparse dal semplice avvocato, suo collega di difesa.Si può aggiungere che ciascuna di queste specie si suddistingue in diverse varietà. Per esempio: gli avvocati di cerimonia possono appartenere a tre diversi sottotipi: “insigni giuristi”, “grandi oratori”, “autorevoli parlamentari”, tra gli avvocati di corridoio, insieme cogli amici di famiglia dei magistrati, ci sono gli ex magistrati in pensione, iscritti di diritto nell’albo degli avvocati. – Ma perché – domanda l’ingenuo- alla fine tutti questi avvocati perdono tempo ad andare in udienza, anche se uno solo di essi deve parlare?

– Perché ognuno di essi, con la sua presenza in udienza, vuol ricordare al suo cliente e ai giudici l’importanza del contributo da lui dato alla vittoria comune: e forse anche perché essi hanno l’idea che i magistrati giudicanti, a vederli schierati tutti insieme in udienza, restino impressionati e non s’attentino a non dare ascolto a un collegio defensionale così bene orchestrato.

– Ma i giudici di tutto questo che cosa ne pensano?

– Non ne pensano niente: perché hanno da pensare a far giustizia secondo la loro coscienza, e non a curarsi di queste parate, cfr. P. Calamandrei, Elogio dei giudici scritto da un avvocato, Firenze, Le Monnier).

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Mi chiedo conseguentemente, in questa quinta parte, dopo la nostra analisi dei criteri ermeneutici applicati rispettivamente dai giudici statuali (alcuni dei quali da me seguiti che citerò nella parte successiva), dai giudici ecclesiastici, nonché, dal Magistero, se è possibile comparare le funzioni  pastorali del Sacerdote ( giudice della coscienza in Persona Christi, ) e quelle del Magistrato ( Giudice penale ed erariale e P.M. penale e contabile in particolare, su cui ho elaborato una pubblicazione) in quanto ho vissuto la mia vita  (tutti  i miei articoli finora  qui pubblicati  illustrano anche la mia variegata biografia dal 1970, primo anno di corso in Giurisprudenza) nell’ambito istituzionale (dal 1975 Ufficiale della Guardia di Finanza a disposizione della Magistratura, cfr. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=7037245103057831&set=pb.100003172337895.-2207520000&type=3 ) in 2 Istituti di credito internazionali (interpretazione di norme dell’ordinamento bancario, 1977/1982), nel Corpo di Polizia municipale (interpretazione della normativa regionale e comunale,  Dirigente superiore 1996/1999 cfr.    https://www.facebook.com/photo/?fbid=24611889775166759&set=a.237927786322964&__cft__[0]=AZV6OHx4qw5f3FEpwlM4EHirDQj5fryDdyPL7N94sW9GQ5_WAXBHxCCQ5CD0WN2K2CgNaj5MgcjYAAeILj2_2cyHCts2B5tzSpiXi38oyW3-7-CDJa654twJhWCvt_bA5RfSWVHcBf9thlCeCqMzoC22jfB_20S-lJ0iQZ3GxO9K6IJeFQ50c1BZdk-H0XjiOGU&__tn__=EH-R ), in ambiti accademici ( interpretazione di norme statuali, dal 1985 al 2015 docente di molte discipline giuridiche, compresa la medicina legale, in 4 Facoltà e nei Centri di formazione ed aggiornamento professionale di dipendenti pubblici, civili e militari (cfr. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=6279283828853966&set=pb.100003172337895.-2207520000&type=3 ), in settori giurisdizionali (dal 1983 alla  Corte dei conti, cfr.https://www.facebook.com/photo.php?fbid=6308924772556538&set=pb.100003172337895.-2207520000&type=3 ), in ambiti congressuali ( dal 1990 autore di 30 pubblicazioni giuridico-finanziarie, ed organizzatore di convegni in materia, cfr. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=9321033891345596&set=pb.100003172337895.-2207520000&type=3 ) ed in contesti ecclesiali (dal 2013 al 2023 svolgendo relazioni/lezioni in ambito diocesano insieme a mia moglie Marcella Varia per 50 famiglie dal 2013 al 2023, cfr. https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.korazym.org%2F63503%2Fil-prof-trombetta-spiega-il-valore-della-sentenza-di-nullita-matrimoniale-dallamoris-laetitia%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBExb0VJUk9KSWhmbUpkdjZNRAEeYRg7e9JilqQxF5FUzilREFAk6d3kNBl8wEjYVQoe-vXwZ0Qa6ME3WRGgdEY_aem_zTFDdhi5Szd0tjRc7bUc3g&h=AT1785xG1tcsn5GxxDSxR2EIyBFx90pZJ6oXU-wPHXuC0erdnhccsGJCeDf4URZy92rB9iqPq4NWjGXqv4v_HQu9d8u_oCBMzU7SE-uDIUOHrIph2U1jDIrkgSsTLu05LE8Z ).